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Migranti, sbarcati a La Spezia 71 naufraghi: “Segni di torture e violenze”

La nave Life Support di EMERGENCY salva 71 persone nella zona SAR libica. Medici: “Bruciature e fratture”. Il racconto choc di una donna: “Rapita e picchiata”

printDi :: 12 aprile 2026 18:13
Life Support di EMERGENCY - Foto di Michele Bertelli_EMERGENCY ONG ETS, 7

Life Support di EMERGENCY - Foto di Michele Bertelli_EMERGENCY ONG ETS, 7

(AGR) Sono sbarcate nel porto di La Spezia le 71 persone soccorse dalla nave Life Support di EMERGENCY nelle acque internazionali della zona SAR libica.

Le operazioni si sono concluse in mattinata, dopo oltre tre giorni di navigazione. I naufraghi viaggiavano su un gommone sovraffollato e privo di dispositivi di sicurezza, avvistato l’8 aprile.

 
A commentare lo sbarco è stato il comandante della nave:
Gabriele Padovan ha dichiarato:
Abbiamo da poco concluso lo sbarco e finalmente i naufraghi sono potuti scendere a terra. Auguriamo loro il meglio per il futuro”.

Life Support di EMERGENCY, Foto Archivio EMERGENCY ONG ETS

Life Support di EMERGENCY, Foto Archivio EMERGENCY ONG ETS

Drammatiche le testimonianze raccolte a bordo.
La dottoressa Silvana Zaccardi ha spiegato:

Alcune delle persone soccorse portano i segni delle violenze e delle torture subite durante la permanenza in Libia”.

E ha aggiunto:
Abbiamo riscontrato bruciature, fratture e amputazioni, oltre a profondi traumi psicologici”.

Tra i 71 naufraghi:

  • 12 donne
  • 17 minori, di cui 11 non accompagnati
  • una donna in gravidanza e una neonata di due mesi

Particolarmente drammatica la testimonianza di una delle donne soccorse:

Ho lasciato il mio Paese a causa della guerra. Sono stata rapita, portata in Nigeria e poi in Libia, dove mi hanno imprigionata e picchiata, rompendomi anche i denti”.

La donna ha poi aggiunto:
Ora voglio solo vivere in pace e rispettare le regole in Europa”.

I migranti provenivano principalmente da:

  • Mali
  • Costa d’Avorio
  • Burkina Faso

Paesi segnati da conflitti, povertà, crisi climatica e insicurezza alimentare, che spingono migliaia di persone a intraprendere viaggi estremamente pericolosi.

Life Support di EMERGENCY, Foto di Michele Bertelli _ EMERGENCY ONG ETS

Life Support di EMERGENCY, Foto di Michele Bertelli _ EMERGENCY ONG ETS

Il capomissione Jonathan Nanì La Terra ha dichiarato:

Preoccupanti le misure del Ddl Immigrazione. Noi continueremo a salvare vite nel rispetto del diritto internazionale”.

Secondo EMERGENCY, le nuove norme rischiano di limitare le attività di soccorso delle ONG, introducendo ulteriori ostacoli operativi.

Il contesto resta drammatico: nei primi mesi del 2026 si contano oltre 770 vittime nel Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più pericolose al mondo.

Con questa operazione, la nave Life Support ha concluso la sua 42ª missione, portando a 3.442 persone soccorse dal 2022.

Lo sbarco di La Spezia riaccende il dibattito su migrazioni, diritti umani e politiche europee, mentre le ONG ribadiscono la necessità di vie legali e sicure di ingresso e di una missione europea di ricerca e soccorso.

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