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La Torre di Palidoro, il luogo del sacrificio del carabiniere Salvo D'Acquisto diventa un polo museale

Ieri la celebrazione del 77° anniversario del sacrificio del militare, il quale, mentre i tedeschi si apprestavano a fucilare ventidue innocenti per la morte di un loro commilitone, il giovane V.brigadiere si assunse la responsabilità pagando con la sua vita

printDi :: 24 settembre 2020 10:13
la cerimonia

la cerimonia

(AGR) “Abbiamo voluto manifestare con questo evento come questo non sia solo luogo di commemorazione ma luogo di riflessione rivolto al futuro. Un luogo della memoria storica, ma anche un luogo del futuro, dell’ambiente e dell’educazione”. Così il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, ha descritto il significato del nuovo polo museale storico e ambientale inaugurato presso la Torre di Palidoro.

Lì dove il Vice Brigadiere dei Carabinieri Salvo D’Acquisto versò il proprio sangue il 23 settembre 1943, sorge ora un polo museale con uno spazio a lui dedicato, incastonato nel contesto della riqualificazione dell’area. La medievale Torre di Palidoro è stata restaurata dalla Regione Lazio al fine di rendere fruibile il complesso, la cui gestione è stata affidata all’Arma dei Carabinieri che ha provveduto all’allestimento dello spazio interno dell’edificio garantendone l’apertura al pubblico. L’Arma ha altresì provveduto al recupero dell’area verde di pertinenza, a cura del personale del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, garantendo il rispetto delle preesistenze vegetazionali e la graduale reintroduzione di specie vegetali autoctone tipiche dell’area protetta. Particolare importanza è stata attribuita alla realizzazione di un percorso didattico ambientale, con la realizzazione di un’“Aula nel Bosco” al fine di rendere fruibile l’area alle scolaresche, nonché di spazi dedicati al riposo e alla riflessione.

Il progetto museale si compone di due parti, che illustrano alcune vicende dei Carabinieri negli anni dal 1940 al 1946 nonché i dettagli della vita di Salvo D’Acquisto, dall’infanzia al suo gesto eroico. Esso è stato inaugurato alla presenza del Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini  - che ha tagliato il nastro inaugurale - accompagnato dal Presidente della Giunta Regionale del Lazio, On. Nicola Zingaretti, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, e dal fratello dell’Eroe, Prof. Alessandro D’Acquisto. La presentazione è stata a cura del Comandante Interregionale “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri. 

Il Ministro Guerini ha dichiarato: “Da Palidoro, nel ricordo del sacrificio di Salvo D’Acquisto, desidero rinnovare il mio più sentito e profondo ringraziamento a tutti i Carabinieri, che ovunque siano chiamati ad operare, contribuiscono a preservare i valori civili che abbiamo conquistato a duro prezzo e per i quali, settantasette anni fa, Salvo D’Acquisto sacrificò la sua vita. Il gesto del giovane Vice Brigadiere è il simbolo dello spirito di sacrificio e della dedizione dell’Arma al servizio del prossimo e ancora oggi la sua figura, il suo messaggio e il suo esempio sono un punto di riferimento per tutti i Carabinieri d’Italia”.

La cerimonia si è svolta in occasione della celebrazione del centenario della nascita e del 77mo anniversario del sacrificio della vita del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, per cui è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Il Ministro della Difesa, il Comandante Generale e le autorità hanno inoltre deposto una corona d’alloro ai piedi della stele eretta in ricordo del giovane decorato. Salvo D’Acquisto venne fucilato dai nazisti proprio in questo parco, dopo aver offerto la sua persona al posto di 22 civili che rappresentavano le vittime innocenti di una rappresaglia.

“Il centenario che si avvicina”, ha rimarcato il Generale Nistri, “ci ricorda la nascita che si contrappone alla morte, come un chicco di grano che morendo ha prodotto i suoi frutti che andranno anche al di là del fatto storico. E quindi abbiamo voluto che questa giornata fosse una esemplificazione dei frutti che crescono”.

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la cerimonia
il ministro Guerini

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