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La minaccia con l'accetta: "Stasera ti ammazzo"....arrestato dalla polizia

Un romeno di 39 anni in preda all'alcol ha impugnato l'accetta ed ha minacciato la compagna che si è rifugiata da un vicino. La donna ha chiesto aiuto alla polizia che è intervenuta dopo pochi minuti, bloccando l'uomo il quale, completamente ubriaco aveva aggr

printDi :: 20 aprile 2020 15:39
La minaccia con l'accetta: Stasera ti ammazzo....arrestato dalla polizia

(AGR) Ha cenato a casa con la moglie e la figlia e, a fine pasto, è andata in escandescenze. Ha prima scagliato un piatto contro il muro cercando di colpire la donna e poi si è alzato, è andato in corridoio a prendere l’ascia che usava per tagliare la legna ed è tornato gridando alla donna: ”Stasera.....ti ammazzo". Terrorizzata, la compagna ha preso in braccio la bambina ed è riuscita a scappare trovando rifugio nella casa di un vicino, da dove ha telefonato alla polizia per chiedere aiuto, mentre il marito bussava insistentemente alla porta, senza ascia, ma armato di una fiocina acuminata. Sul posto sono arrivate due pattuglie che hanno trovato C.F.D., romeno di 39 anni, all’interno del suo appartamento in evidente stato di ebbrezza. Dopo aver aperto la porta, l’uomo ha minacciato verbalmente gli agenti e poi gli si è scagliato contro brandendo un coltello da cucina. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo e lo hanno arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e maltrattamenti in famiglia.

La donna ancora sotto choc è tornata a casa ed ha poi raccontato di essersi sposata col 39enne da 8 anni e che i loro rapporti si erano deteriorati da circa un anno e mezzo, ossia da quando lui aveva iniziato a bere  fuori controllo: in stato di ebbrezza alcolica, infatti, diventava aggressivo ed offensivo, denigrandola come donna e come madre, anche davanti alla figlia minorenne, provocando nelel due donne, stati di terrore e di ansia. Perquisita l’abitazione , gli agenti hanno trovato, nascoste sotto al letto, due accette ed una fiocina. Per disposizione dell'autorità giudiziaria C.F.D. è stato condotto nel carcere di Regina Coeli.

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