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Il giardino...invisibile per gli ospiti del S. Alessio

A Roma percorso sensoriale nel parco dell’ASP S. Alessio – Margherita di Savoia, dono di Confagricoltura e di Senior L’Età della Saggezza Onlus. Si tratta di uno spazio verde destinato agli ospiti del S. Alessio, quindi progettato per essere vissuto come un percorso tattile, uditivo e olfattivo

printDi :: 13 dicembre 2021 17:46
inaugurazione del giardino, da sin Mons Carlo Maria Piovani,  Antonio Organtini senior Italia, Angelo Santori  e  architetto Eleonora Ghezzi

inaugurazione del giardino, da sin Mons Carlo Maria Piovani, Antonio Organtini senior Italia, Angelo Santori e architetto Eleonora Ghezzi

(AGR) Questa mattina, in occasione del giorno di Santa Lucia, Festa della Luce, è stato inaugurato il giardino invisibile, un percorso sensoriale nel parco dell’ASP S. Alessio – Margherita di Savoia, la più grande struttura del Centro e Sud Italia che da oltre 150 anni si occupa di riabilitazione, educazione, formazione e inclusione sociale di ciechi, ipovedenti e persone con disabilità aggiuntive a quella visiva.

“Il giardino invisibile” è un vero e proprio percorso verde fruibile a tutti, realizzato con il contributo di Confagricoltura e Senior L’età della Saggezza Onlus. Un luogo importante destinato in primis ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che frequentano la sede di Roma, in Viale Carlo Tommaso Odescalchi. Un luogo aperto anche agli abitanti del quartiere e ad altri visitatori, per condividere la bellezza di questo giardino.

«E’ una grande gioia inaugurare oggi, nel giorno di Santa Lucia, ‘Il giardino invisibile’ nel Parco della nostra ASP – dice il direttore generale Antonio Organtini. Nel giardino del S. Alessio ci sono tanti fiori ma resistono ancora alcune sterpaglie che andrebbero estirpate. Così come un parco ha bisogno di un giardiniere che se ne prenda cura, ora che l’ASP S. Alessio ha intrapreso con forza la trasformazione da IPAB ad Azienda, appare quanto mai necessario consolidare questo percorso anche attraverso l’eliminazione del precariato che ancora riguarda la gran parte delle persone che -con grande competenza- opera nella struttura, in modo da poter garantire al meglio la continuità e l’efficacia del servizio per i nostri utenti».

«Ho pensato e disegnato questo giardino in stretto dialogo con il S. Alessio per capire quale fosse il ruolo di questa area nella quotidianità dei suoi ospiti – spiega l’ideatrice del Giardino Invisibile, l’architetto Eleonora Ghezzi. Ho così potuto strutturare un percorso che permettesse di orientarsi attraverso tutti i sensi e non solo attraverso la vista. Il Giardino Invisibile è un percorso che comprende un orto di piante aromatiche dedicato all’olfatto, una pergola sonora nella quale abbiamo recuperato il bambù già presente e che i ragazzi, passeggiando, si divertivano a toccare per ascoltarne il suono. C’è una piccola fontana in roccia di peperino, realizzata per essere scoperta attraverso il tatto, e un giardino soffice dove si passeggia sulla sabbia e tra piume della pampa. Infine, si è pensato anche ad un angolo da dedicare ai momenti di riflessione e di riposo realizzando una spirale in legno che porta ad un grande albero di eucalipto, il più antico presente nel giardino». «Siamo da sempre attivi sul fronte delle iniziative dedicate alle persone che vivono condizioni di difficoltà – commenta Angelo Santori, presidente di Senior L’Età della Saggezza, Onlus di Confagricoltura. Abbiamo contribuito alla realizzazione del Giardino.

Invisibile con grande convinzione. Si tratta di uno spazio verde destinato agli ospiti del S. Alessio, quindi progettato per essere vissuto come un percorso tattile, uditivo e olfattivo. Ma il suo valore va oltre le mura del Sant’Alessio. Ecco perché mi unisco all’auspicio fatto dal suo direttore, Antonio Organtini, affinché questo giardino diventi un luogo di ritrovo e di socialità per l’intero quartiere di Tor Marancia».Il progetto annovera tra i partner il Cortile dei Gentili.

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