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Fiumicino, prometteva un posto alle Agenzie delle Entrate per 800 euro, arrestata per truffa

Una donna di 71 anni B.L. vantando amicizie ifluenti al MEF si vantava di poter manipolare vecchie graduatorie e prometteva un posto di lavoro in cambio di 800 euro. Denunciata da una donna, la polizia la bloccava con in mano i soldi appena ricevuti. Le indagi

printDi :: 08 aprile 2020 14:02
Fiumicino, prometteva un posto alle Agenzie delle Entrate per 800 euro, arrestata per truffa

(AGR) Truffatrice smascherata dalla Polizia di Stato. Prometteva, in cambio di soldi, di “riesumare” vecchie graduatorie per assunzioni nella P.A. Era quanto prometteva una donna di 71 anni che vantava amicizie importanti al Ministero dell'Economia e Finanza.La somma richiesta era di 800 euro, ma probabilmente era solo la prima rata. La proposta era stata accettata da una donna che era pronta a sborsare la cifra richiesta. Quando è arrivato il giorno della consegna della prima rata della somma pattuita (800 euro appunto) però la donna si è insospettita ed ha raccontato tutto al locale Commissariato di Fiumicino, diretto da Catello Somma La donna, infatti, si era presentata raccontando il tentativo di truffa da lei subito, e la richiesta di 800 euro in contanti con la promessa di essere assunta all’Agenzie delle Entrate.

La truffatrice, una donna di 71 anni, per garantire il posto di lavoro, avrebbe vantato di avere delle conoscenze ai vertici del Ministero.  La somma pattuita doveva essere consegnata nel pomeriggio a casa della truffata. I poliziotti hanno così organizzato un servizio di appostamento che gli ha permesso di assistere direttamente alla cessione dei soldi. Il blitz è poi scattato in strada quando, B.L. , queste le iniziali della donna, stava rientrando nel portone di casa.

Le perquisizioni, eseguite dagli agenti anche presso l’abitazione di B.L. , hanno permesso di recuperare l'intera somma e di acquisire altra documentazione tra cui curriculum di terze persone  e sistemi di pagamento. I poliziotti, visionando quanto sequestrato, sono risaliti ad altre 2 vittime: la prima aveva pagato circa 10 mila euro, mentre l’altra circa 600. Identico il modus operandi: vantando conoscenze ed in alcuni casi spacciandosi come ufficiale della Guardia di Finanza, faceva credere alle vittime di essere in grado di “riesumare”, a favore delle stesse, graduatorie di vecchi concorsi. B.L. è stata quindi arrestata e posta agli arresti domiciliari a disposizione della Magistratura di Civitavecchia, mentre gli investigatori continuano la ricerca di altre possibili vittime.

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