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Dragona, stop all'asta per la vendita del terreno ATAC

I Comitati di quartiere ed il Comitato pendolari mobilitati per bloccare l'ipotesi di cambio di destinazione d'uso dell'area che attualmente occupa autorimessa Atac, in vendita all'asta e dove i cittadini vorrebbero realizzare l'area parcheggi per Acilia sud

printDi :: 25 maggio 2020 21:18
deposito bus

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(AGR) Venerdì 22 maggio Il Consiglio del X° Municipio ha approvato, senza alcun voto contrario, la Risoluzione che impegna i vertici municipali ad agire per attuare la volontà del territorio lidense e dell’entroterra, dei suoi cittadini, delle sue realtà collettive ed ora anche delle sue istituzioni rappresentative: rigetto di ipotesi di cambio di destinazione urbanistica del terreno ATAC in vendita.

La Risoluzione era già stata approvata all’unanimità a marzo, dalla competente Commissione municipale, ed è stata presentata e argomentata dal consigliere Raffaele Presta, appoggiata all’unanimità dalla maggioranza in Municipio, come pure da altri consiglieri delle opposizioni. Recepisce la richiesta di molti Comitati di quartiere e del Comitato Pendolari Roma Ostia, per garantire le future dotazioni di parcheggi di scambio con la nuova Stazione di Acilia sud-Dragona. Il Municipio è contrario a ipotesi di uso futuro del terreno di fronte alla Rimessa di Acilia, oggi di proprietà di ATAC, diverse dalla realizzazione di “servizi pubblici di livello urbano” e, in particolare, di un parcheggio di scambio e di sosta tra la rete di trasporto pubblico, le auto provate dei cittadini dell’entroterra e la ferrovia metropolitana Roma Lido.

E’ un’approvazione che arriva purtroppo a ridosso della data della prima asta per la vendita dell’area, che ATAC S.p.A. decise di inserire, quasi 20 anni fa, in un elenco di edifici e terreni che, a suo giudizio, non erano più utili al sistema del trasporto pubblico romano e che ATAC ricevette in dono dal Comune di Roma all’epoca della costruzione della nuova Rimessa, prospicente la nuova Stazione.

Da mesi il terreno è in attesa di vendita all’asta: l’immobiliare (pagata da ATAC) per la stima di valore di questo e di altri immobili, ormai 3 anni fa, ha fissato un “Valore di Mercato” di 1.480.000 Euro, ipotizzando tuttavia, per il futuro eventuale acquirente, un “Valore di Mercato”, nella ipotesi di realizzazione del “Scenario valorizzativo indicato dal cliente” (ATAC S.p.A.) “in ragione della Deliberazione del Consiglio Comunale n.39/2011 e nell’assunto di iter urbanistico completato alla data di valutazione” di ben 4.200.000 un bel plus valore.

Ma quello che tali atti d’asta non dicono e che già nel 2015, come previsto dalle procedure urbanistiche, nell’Assemblea ufficiale del Processo partecipativo, svolta nell’Aula del Consiglio Municipale di Ostia, le realtà territoriali del Municipio si erano espresse contro ipotesi di nuove costruzioni su quel terreno.

Ancor più oggi la Risoluzione esprime pienamente, in senso negativo, il prescritto parere dovuto dal Municipio sulla vecchia Proposta di Delibera (n.189/2014) della Giunta Capitolina dell’epoca, che doveva dare attuazione alla Delibera quadro del 2011 (citata nella perizia di asta da chi vuole vendere il terreno), mai presentata in Assemblea capitolina e mai più votata, che mirava al cambio di destinazione urbanistica dell’area ATAC, legato ad un progetto di “valorizzazione” edilizia con edificazione di albergo e centro commerciale.

Le realtà partecipative e di rappresentanza del territorio si sono espresse, all’unanimità delle loro tre componenti (cittadini - realtà associative - istituzioni di prossimità), rigettando tale progetto perché l’entroterra del X municipio non ha bisogno di un ulteriore centro commerciale o di un improbabile albergo attaccato al viadotto di Dragona, affermando il bisogno del territorio di nuovi servizi pubblici; chiedendo, alle istituzioni comunali e ad Atac s.p.a. di progettare, realizzare e gestire il nodo di scambio e il parcheggio multipiano privato e pubblico.

La Risoluzione è anche una importante spinta per: finanziare un progetto di nuova viabilità dell’entroterra in funzione della Stazioni di Acilia Sud; nuovi percorsi ciclabili, come la Fiera-Mare-Tevere approvata col PUMS 2019 di Roma Capitale; approvare il progetto esecutivo del sovrappasso pedonale e ciclabile di collegamento fra Dragona e la Stazione di Acilia Sud, come primo passo attuativo dell’opera inserita nel PUMS 2019.

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