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Dalla Calabria a Roma, prima in treno e poi in Taxi, preso corriere della droga con mezzo kg. di hashish

Ad insospettire la Polizia l'arrivo in Taxi dell'uomo in una delle principali piazze di spaccio. Gli agenti lo hanno bloccato. A fugare ogni dubbio il forte odore che arrivava dal suo bagaglio dove sono stati trovati cinque panetti di hashish per un peso di 500 grammi

printDi :: 06 luglio 2026 13:42
Polizia agenti intervenuti

Polizia agenti intervenuti

(AGR) Si è conclusa a Bastogi, dopo una corsa in taxi, la trasferta romana di un trentottenne calabrese, che aveva appena raggiunto la Capitale in treno, con un bagaglio “leggero” contenente mezzo chilo di hashish. L’uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato ed è ora gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Ad insospettire gli agenti della Sezione Volanti è stato l’arrivo di un taxi in una delle principiali piazze di spaccio del quartiere. Risoltisi a seguire il veicolo fino a destinazione, i poliziotti sono intervenuti solo quando il passeggero aveva saldato la corsa.
Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo si è mostrato sin da subito nervoso ed insofferente, riferendo di esserne sprovvisto e di essere appena arrivato in treno dalla Calabria per far visita ad un amico residente nel quartiere.
La sua versione, tuttavia, ha iniziato a perdere rapidamente consistenza nel momento in cui non è stato in grado di indicarne né il nome né l’indirizzo.
A fugare ogni ulteriore dubbio è stato il forte odore di stupefacente proveniente dal suo bagaglio “leggero”. All’interno gli agenti hanno rinvenuto cinque panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 500 grammi, recanti diciture identificative impresse sugli involucri, verosimilmente utilizzate per la classificazione della sostanza nel mercato dello spaccio.
Nello zaino erano nascosti anche un pacchetto di sigarette, contente altre dosi di hashish, sei telefoni cellulari ancora confezionati e sigillati e circa 3700 euro in contanti.
Per l’uomo, ultimati gli accertamenti, sono scattate le manette.
La Procura della Repubblica di Roma ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari la convalida dell’operato della Polizia di Stato.
Come disposto dall’Autorità Giudiziaria, la trasferta del trentottenne si è conclusa nel carcere di Regina Coeli. 
Per completezza si precisa che le evidenze informative e investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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