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Amianto, l'Inps dovrà risarcire 15 lavoratori dello stabilimento Nexans Italia di Battipaglia

La Cassazione ha annullato la decisione della Corte di appello di Salerno ed apre al prepensionamento e al risarcimento danni da esposizione ad amianto. I benefici contributivi INPS sono un risarcimento anche per coloro che non si sono ammalati, perchè le fibre di amianto causano danno alla salute

printDi :: 14 febbraio 2022 23:45
Amianto, l'Inps dovrà risarcire 15 lavoratori dello stabilimento Nexans Italia di Battipaglia

(AGR) di Donatella Gimigliano

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, ha accolto il ricorso di 15 lavoratori esposti ad amianto, assistiti e difesi dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Amianto, e ha affermato anche un principio di risarcimento danni, oltre il c.d. beneficio contributivo.

Nel corso del I e del II grado di giudizio, era stato accertato che questi operai erano stati esposti a concentrazioni di 100 ff/ll (fibre/litro), nella media delle otto ore lavorative giornaliere, e per oltre dieci anni, e molti dei loro colleghi erano già deceduti per le malattie asbesto correlate, tra cui mesotelioma, tumore del polmone ed altre malattie causate dall’amianto.

La sentenza del Tribunale di Salerno, avallata dalla Corte di Appello, che aveva sostenuto che le maggiorazioni contributive dovute a chi è stato esposto ad amianto, dovevano essere calcolate con un coefficiente utile solo per un piccolo aumento di pensione, ma non per il prepensionamento, era stata un duro colpo per i lavoratori, molti dei quali ancora in attività.

Il verdetto è stato duramente contestato dall’avv. Bonanni, il quale ha impugnato la decisione innanzi alla Suprema Corte che ha accolto il ricorso ribadendo che i benefici contributivi INPS sono un risarcimento anche per coloro che ancora non si sono ammalati, e che comunque, hanno diritto al prepensionamento, perchè le fibre di amianto causano danno alla salute anche prima della diagnosi di una delle malattie che, purtroppo, successivamente, provocano quasi sempre il decesso della vittima.

Una nuova importante vittoria dell’ONA che raccoglie la sofferenza, il disagio e le difficoltà dei lavoratori esposti all’amianto e di altri cancerogeni. L'Associazione prosegue il suo impegno per la bonifica dei siti con richiesta al Governo di utilizzo dei fondi del PNRR, ed è in attesa di un impegno concreto delle istituzioni nazionali. Inoltre, è sempre attivo il servizio di assistenza tecnica, medica e legale. Per richiedere una consulenza gratuita i lavoratori e i cittadini possono utilizzare lo sportello on-line https://onanotiziarioamianto.it/sportello-amianto-ona-nei-territori/ o contattare il numero verde 800 034 294.

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