Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

(AGR) "La musica strumentale italiana 1750-1850" concerto, contesti, pratiche e immaginari

Dal sapere all’ascolto, il prossimo15 febbraio al Teatro Palladium (a partire dalle 18,00) dell’Università Roma Tre, un concerto ed incontro musicologico con Costantino Mastroprimiano e l’Insieme Strumentale di Roma. Un progetto musicologico di interesse nazionale diretto dal prof. Luca Aversano

printDi :: 09 febbraio 2026 18:10
Costantino_Mastroprimiano_foto_per_gentile_concessione_dell_artista

Costantino_Mastroprimiano_foto_per_gentile_concessione_dell_artista

(AGR) Il 15 febbraio, al Teatro Palladium, la musica strumentale italiana tra Sette e Ottocento torna a risuonare come esperienza viva e condivisa con un appuntamento speciale che intreccia ricerca, esecuzione e ascolto, e che si inserisce nell’ambito del PRIN 2022.

La musica strumentale italiana 1750–1850: contesti, pratiche, immaginari, un progetto musicologico di interesse nazionale diretto dal prof. Luca Aversano con la partecipazione degli atenei di Roma Tre, Basilicata, Catania e Torino. Protagonisti della serata sono musicologi e interpreti di eccellenza nel campo della prassi storicamente informata, chiamati a restituire al pubblico un patrimonio musicale a lungo rimasto ai margini della storiografia.

 
Costantino Mastroprimiano al pianoforte storico e l’Insieme Strumentale di Roma propongono un programma interamente dedicato a opere strumentali inedite del tardo Settecento e del primo Ottocento, frutto di un approfondito lavoro di ricerca musicologica e di trascrizione, che riporta all’ascolto pagine di Vincenzo Orgitano, Michele Fusco e Lorenzo De Rossi. Musiche pensate per un contesto sonoro in cui il pianoforte storico dialoga con l’ensemble cameristico, restituendo una scrittura ricca di invenzione, energia teatrale e raffinatezza formale, capace di raccontare una stagione centrale della cultura musicale italiana.

Al centro dell’esecuzione, Costantino Mastroprimiano, figura di riferimento internazionale per lo studio e la pratica del fortepiano, interprete capace di coniugare rigore filologico, consapevolezza storica e intensità espressiva. La sua lunga attività concertistica e discografica, unita all’impegno nella ricerca e nella didattica, fa di Mastroprimiano un protagonista ideale per dare voce a un repertorio che richiede non solo competenza tecnica, ma una profonda conoscenza dei linguaggi, delle prassi e degli immaginari sonori dell’epoca.

Accanto a lui, l’Insieme Strumentale di Roma, ensemble riconosciuto come uno dei punti di riferimento per l’esecuzione su strumenti storici del repertorio sei e settecentesco. Attivo da anni sulle principali scene internazionali e forte di una prestigiosa produzione discografica premiata dalla critica, il gruppo porta in concerto un’esperienza maturata nel dialogo con alcuni tra i più importanti interpreti della scena musicale europea. L’incontro tra il fortepiano – una copia di Anton Walter del 1795 – e l’organico cameristico restituisce così un suono autentico e al tempo stesso sorprendentemente attuale, capace di illuminare la vitalità e la modernità di queste partiture.

La serata sarà aperta da un incontro pubblico illustrativo del concerto e del quadro storico e culturale delle musiche eseguite: una tavola rotonda che restituisce tre anni di ricerca, offrendo nuove prospettive storiografiche e nuove conoscenze sulla musica strumentale italiana a cavallo tra XVIII e XIX secolo.

Il progetto di ricerca di interesse nazionale “PRIN 2022. La musica strumentale italiana 1750-1850: contesti, pratiche, immaginari", condotto dall’Università Roma Tre in collaborazione con le Università di Catania, di Torino e della Basilicata tra il 2023 e il 2025, ha indagato la musica strumentale in Italia nell’arco indicativo di un secolo, tra il 1750 e il 1850, al fine di ricostruirne i contesti (luoghi, mobilità dei musicisti, catene della trasmissione didattica), analizzarne le pratiche (composizione, esecuzione, produzione), raccontarne gli immaginari (orizzonti d’ascolto, ricezione nella letteratura, rappresentazioni visive). L’obiettivo generale della ricerca è stato quello di rivalutare una civiltà e una cultura della musica strumentale che, almeno per quanto concerne l’epoca considerata, erano finora trascurate dalla musicologia italiana e straniera.

La musica strumentale italiana 1750-1850
Contesti, pratiche, immaginari

Dal sapere all’ascolto, il 15 febbraio al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre, un concerto e incontro musicologico con Costantino Mastroprimiano e l’Insieme Strumentale di Roma

15 febbraio 2026, a partire dalle ore 18.00

Teatro Palladium - Piazza Bartolomeo Romano, 8, 00154 Roma

Ingresso libero

Photo gallery

Giorgio_Sasso_La_musica_strumentale_italiana_1750-1850____crediti_foto_per_gentile_concessione_dell_artista

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE