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(AGR) Roma Quarticciolo, droga nascosta sui davanzali, tra i contatori ed in una bici, quattro pusher in manette

Individuati dalla Polizia di Stato gli ultimi nascondigli adottati dagli spacciatori per mantenere operativa la piazza di spaccio del Quarticciolo. Tra gli arrestati una donna, trentaquattrenne che faceva la spola con una bicicletta per rifornire la piazza di spaccio

printDi :: 19 gennaio 2026 15:59
Polizia arresti pusher eseguiti al Quarticciolo

Polizia arresti pusher eseguiti al Quarticciolo

(AGR) Davanzali delle finestre, cassette dei contatori del gas e perfino una bicicletta utilizzata come mezzo di locomozione per la movimentazione delle dosi: sono gli ultimi stratagemmi neutralizzati dalla Polizia di Stato tra le tecniche adottate dai pusher per mantenere operativa la piazza di spaccio del Quarticciolo.
Sono quattro le persone arrestate nelle ultime 24 ore dagli agenti delle Volanti nel quadrante compreso tra viale Palmiro Togliatti e via Cerignola.

Nel primo episodio, i poliziotti hanno intercettato un giovane, ventottenne di origine egiziana, già noto alle Forze dell’Ordine, mentre prelevava la droga dal davanzale di una finestra per poi consegnarla ad un cliente. All’interno del nascondiglio improvvisato sono state rinvenute e sequestrate circa quindici dosi tra crack e cocaina.
Un secondo intervento ha coinvolto due ragazzi di origine tunisina, che avevano scelto come deposito una cassetta del contatore del gas. I complici, ignari di essere monitorati, attendevano i loro clienti nei pressi dello sportello, pronti ad aprirlo solo dopo aver incassato i consueti 20 euro.

 
Quando, alla vista delle Volanti, hanno provato a fuggire disfacendosi della droga, sono stati bloccati dagli agenti con al seguito undici dosi di cocaina. A chiudere il cerchio, è finita in manette anche una donna, trentaquattrenne romana, che faceva la spola a bordo di una bicicletta per rifornire la piazza di spaccio. Anche in questo caso, l’escamotage è stato “letto” dagli agenti prima ancora che riuscisse a concludere lo scambio.
La giovane, già nota per reati analoghi, è stata arrestata con al seguito circa 330 dosi di stupefacente tra crack e cocaina.
Tutti gli indagati sono ora gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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