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Spiagge, luci ed ombre sull'Estate di Ostia

L'innovativa App prevista dall'Ordinanza è un sito web sul quale vengono riportati in tempo reale i dati sull’affluenza nelle spiagge libere. Primi disguidi tra le segnalazioni: durante la scorsa notte l'applicazione comunicava grandi presenze sugli arenili

printDi :: 31 maggio 2020 22:28
paline distanza in spiaggia

paline distanza in spiaggia

(AGR) La stagine balneare è partita in salita, complce anche la pioggia di ieri. Fa discutere l'ordinanza balneare della Raggi ed alcuni commercianti stanno organizzando una protesta contro la chiusura di una corsia del lungomare. L'idea dell'isola pedonale dedicata alle biciclette è suggestiva, ma in molti temono di rivivere un'esperienza negativa come qualla già provata con la presidenza Tassone, che rischia, come quattro anni fa, di far saltare la stagione estiva a molti esercizi del centro, difficili da raggiungere senza i tremila posti auto attualmente a disposizione sul lungomare.

"Sulla gestione degli arenili, in particolare quelli liberi, - scrive Marco Possanzini SI X Municipio - ci sono ancora roppe opacità, troppe zone buie su cui va fatta chiarezza quanto prima. Iniziamo dall’Ordinanza Balneare, la n° 107, firmata dalla Sindaca Raggi pochi minuti prima dello scoccare della mezzanotte, praticamente 50 minuti prima dell’avvio ufficiale della stagione estiva. Leggendo l’Ordinanza è tutto più chiaro. A parte la spiaggia ex Arca interdetta all’uso nonostante gli annunci e le promesse, a parte generici rimandi a normative nazionali e regionali in materia di controllo della diffusione e del contagio da covid-19, l’Ordinanza fa riferimento al tanto blandito Piano Strategico di Gestione Balneare approvato, si legge, con delibera della Giunta del Municipio X , la n. 9 del 26/05/2020. C’è poi il tema della app per le prenotazioni. Abbiamo scoperto che non si tratta di una app ma di un sito web sul quale vengono riportati in tempo reale i dati sull’affluenza nelle spiagge libere. Sono attendibili quei dati riportati nel sito web? A giudicare dai dati riportati nel sito, relativi a numerose presenze in alcune spiagge libere, nella fascia oraria fra le 23.30 e la mezzanotte di Venerdì 29 Maggio, mentre pioveva a dirotto, sembrerebbe di no…. Addirittura domenica 31 maggio, il sito web indicava il tutto esaurito su una spiaggia di ponente, precisamente la SENAPE davanti l’ANFASS, nonostante l’ingresso fosse chiuso e quindi non presidiato. Molte persone ci hanno inoltre segnalato di essere entrate e uscite da alcune spiagge libere di Ostia Ponente senza che alcuno stuart le abbia registrate in ingresso o in uscita dall'arenile stesso.

Ci chiediamo inoltre quali siano i termini, la modalità di assegnazione e i costi relativi del servizio di security al fine di controllare gli accessi nelle spiagge, in pratica i così detti “stuart”, visto che non sembrerebbero essere dipendenti Comunali e non c’è alcuna notizia a riguardo né sul sito del Municipio X né tanto meno su quello del Comune di Roma. Naturalmente non c’è ancora il servizio di salvamento e assistenza ai bagnanti nelle spiagge libere. Dalle indicazioni apparse sul sito del Municipio, anche riducendo al massimo i tempi tecnici, sarà difficile vedere un bagnino in una spiaggia libera prima della fine di Giugno”. Sulla questione dell’App e sull’utilità dello strumento a Possanzini replica il capogruppo del M5S Antonino Di Giovanni: “lo strumento che abbiamo messo in campo per gestire gli ingressi nelle spiagge libere del litorale romano e per permettere ai cittadini di monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti, ossia: SEAPASS è una web app, un’applicazione mobile, ovvero un sito web (www.seapassroma.it) accessibile da qualsiasi dispositivo collegato a internet. Dunque non è scaricabile dagli store, ma consultabile via web. Inoltre, qualcuno si è lamentato del fatto che non è possibile prenotare il posto in spiaggia tramite l’applicazione. Non è un errore, si tratta di spiagge libere e gratuite e tali devono rimanere.

Dare la possibilità di prenotare, infatti, penalizzerebbe tutti coloro che non vogliono o non possono utilizzare l’applicazione e si incorrerebbe nel rischio di trovare postazioni prenotate e magari non utilizzate.Sono stati pochi i bagnanti che si sono avventurati in queste prime giornate al mare, ma gli operatori ai varchi hanno provveduto a segnare le presenze sui loro palmari testando le nuove modalità di lavoro per questa estate”.

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