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Roma, dietrofront del Governo che toglie i fondi per il Tram tra Termini e San Pietro, insorge Legambiente

Robeto Scacchi (Legambiente Lazio): "Bisogna intervenire immediatamente per ripristinare il finanziamento di uno dei cantieri fondamentali per la transizione ecologica nella mobilità, collegando la più importante stazione italiana e il vaticano con trasporto su ferro”

printDi :: 13 maggio 2026 12:51
tram_Via_Nazionale foto Legambiente

tram_Via_Nazionale foto Legambiente

(AGR) Il governo toglie i fondi per realizzare il Tram di Via Nazionale fra la Stazione Termini e San Pietro, oltre 2 anni dopo la fine della consultazione pubblica realizzata per la progettazione dell’opera.“Eliminare i fondi per rigenerare il cuore di Roma con il tram e la mobilità sostenibile, a causa dei ritardi nell’apertura del cantiere, sarebbe scandaloso - commenta Roberto Scacchi responsabile nazionale mobilità di Legambiente e presidente regionale dell’associazione - tanto più perché del tram su Via Nazionale si parla da decenni, fino anche alla fase di consultazione pubblica conclusa ormai oltre due anni fa.

Non si può tacere lo sdegno per una scelta che sarebbe scellerata e incomprensibile, come già scellerata e incomprensibile è stata scelta del governo, sempre dopo consultazione pubblica, sul taglio dei fondi a Roma per la chiusura dell’Anello Ferroviario.

 
La cura del ferro per la capitale non è una delle opzioni, è l’unica strada percorribile per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente, soprattutto nel cuore della città, in un’asse di mobilità che è tutt’altro che locale o secondario, unendo la più importante stazione ferroviaria italiana con il Vaticano, un progetto per Roma e per il mondo intero: chiediamo che si intervenga perché i fondi vengano immediatamente ripristinati, per una rapidissima chiusura del progetto definitivo e l’avvio di uno dei più importanti cantieri della transizione ecologica nella mobilità su tutto il territorio nazionale”.

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