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Roma, al Bioparco la mostra fotografica: "Wildlife and Communities Bonds – Confini sottili”

La mostra sarà aperta al pubblico dal 2 al 21 aprile 2026.  Il fotografo documentarista Luca Catalano Gonzaga racconta la fragile armonia tra comunità indigene e specie a rischio estinzione. Tra i luoghi raccontati: la foresta di Dzanga-Sangha in Africa, dove i Baka, pigmei vivono accanto ai gorilla

printDi :: 26 marzo 2026 15:55
Locandina mostra Gonzaga 2-21 aprile da comunicato WWF

Locandina mostra Gonzaga 2-21 aprile da comunicato WWF

(AGR) Dal 2 al 21 aprile, alla sala degli elefanti nel Bioparco di Roma, arriva la mostra “WILDLIFE AND COMMUNITIES BONDS – Confini sottili” del fotografo e documentarista Luca Catalano Gonzaga, in collaborazione con il WWF Italia.  
 
Un racconto visivo attraverso gli scatti più suggestivi di cinque reportage in cinque luoghi simbolo fra Italia e mondo, Luca Catalano Gonzaga racconta la fragile armonia tra comunità indigene e specie a rischio estinzione per mostrare la bellezza ma anche la fragilità del nostro Pianeta. Un lavoro carico di messaggio positivo, mostrando come la sopravvivenza di uomo e natura possa dipendere da un equilibrio fragile ma reale. 
 
Il WWF è stato il partner nella costruzione del progetto, grazie al grande lavoro di conservazione della natura e della biodiversità che l’organizzazione svolge da più di 60 anni in Italia e nei territori internazionali. Insieme a Isabella Pratesi, Direttrice Conservazione WWF Italia, sono state individuate le aree di cui raccontare la simbiosi della convivenza. 
 
Cinque storie, cinque reportage 
I luoghi raccontati nella mostra sono la foresta di Dzanga-Sangha nella Repubblica Centrafricana, dove i Baka, pigmei custodi di tradizioni antiche, vivono accanto ai gorilla; il Bhutan, tra le tigri elusive e gli elefanti che varcano i confini dei parchi; il Pakistan, con i leopardi delle nevi costretti a scendere a valle per lo scioglimento dei ghiacciai; l’altopiano della Mesola, per un importante progetto di conservazione del cervo italico; e infine Molfetta, dove i pescatori collaborano con il WWF per salvare le tartarughe marine. 
 
Ogni fotografia racconta esperienze, insegna il rispetto reciproco che le comunità locali applicano per la convivenza con gli animali, e usano accorgimenti che mantengono con attenzione, per tutelare entrambi. I reportage intendono trasmettere un messaggio chiaro: viviamo in un mondo straordinario, che merita di essere protetto. La ricerca costante della bellezza della natura dà serenità e la convivenza è un traguardo di rispetto persone-natura che è possibile. 
 
Il progetto fotografico, promosso da Witness Image, finanziato dalla Fondazione Nando ed Elsa Peretti e realizzato in collaborazione con il WWF Italia, rientra nel palinsesto delle iniziative celebrative del 60° anno di attività del WWF in Italia “60 Anni dalla parte della Natura”. La mostra, compresa nel costo del biglietto del Bioparco, sarà aperta al pubblico dal 2 al 21 aprile 2026.   
 

 

 

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