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Rapporto Ecomafia 2020, il Lazio resta al quinto posto per illegalità ambientali

Il Lazio resta al 5° posto tra le regioni per illegalità ambientali. Nel 2019 sono 2.692 gli ecoreati accertati, 7,3 al giorno, in aumento rispetto al 2018. Terza Regione per  reati nel ciclo dei Rifiuti e quarta per cemento illegale. Numeri sconfortanti

printDi :: 11 dicembre 2020 17:58
Rapporto Ecomafia 2020, il Lazio resta al quinto posto per illegalità ambientali

(AGR) Oggi Legambiente ha presentato il Rapporto Ecomafia 2020, con i numeri dell’illeciti ambientali, raccogliendo insieme i dati delle forze dell’ordine impiegate nel territorio. Nel Lazio sono stati accertati nel 2019 ben 2.692 ecoreati; 2.802 le persone denunciate, 47 gli arresti e 974 sequestri: con questi numeri la regione continua a rimanere nella 5° per numero di reati ambientali, solo dopo le regioni a tradizionale presenza mafiosa.

Va ancor peggio guardando il numero di illeciti nello smaltimento dei rifiuti: con 716 reati il Lazio sale alla 3° posizione assoluta tra le regioni; sono 894 le persone denunciate, 365 i sequestri e ben 42 gli arresti, numero più alto d’Italia. Pesa su questo enorme numero i 297 reati commessi nella Città metropolitana di Roma, 3° dopo le provincie di Napoli e Cosenza, e i 224 a Latina che è 8° in assoluto. Male anche la situazione legata ai reati di abusivismo edilizio e con 948 reati il Lazio è al 4° posto tre le regioni, 795 le denunce, 18 arresti e 123 sequestri. In questo caso è la provincia di Latina la peggiore con 427 reati che ne fanno la 5 peggiore d’Italia, al 7° posto quella di Roma con 339 illeciti.

“È veramente sconfortante il numero di illegalità ambientali che continuano ad esserci nel nostro territorio - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - in particolare per quanto riguarda l’abusivismo edilizio a Roma, Latina e nelle rispettive provincie. Ancor più grave è la situazione dei reati di smaltimento illecito dei rifiuti, soprattutto a Roma e provincia dove i numeri sono in peggioramento e dove pesa come un macigno la situazione catastrofica del ciclo dei rifiuti della Capitale: qui l’amministrazione non costruisce politiche adeguate alla gestione corretta dei rifiuti e le ecomafie trovano praterie dove poter agire indisturbate, arricchendosi con lo smaltimento illecito e devastando l’ambiente, basti pensare al numero impressionante di discariche abusive di cui purtroppo è cosparso il territorio. Nota positiva è la grande azione delle forze dell’ordine che emerge dal numero di arresti legati al ciclo illegale dei rifiuti, il più altro tra le Regioni; ringraziando tutti i corpi che combattono la criminalità ambientale, mettiamo a disposizione tutta la nostra associazione per aiutare in questa grande battaglia, così come lo facciamo nei confronti della Regione alla quale chiediamo di aggredire maggiormente il tema, ricostituendo l’osservatorio Ambiente e Legalità”.

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