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Pizzo del prete, chiesto il vincolo archeologico dal MIB

Pontoni (delegato sindaco per nord Fiumicino): il Comune si batte, insieme ai comitati e ai cittadini, perché Pizzo del Prete e l'area circostante vengano escluse dalle cosiddette zone bianche. Il vincolo non prevede permessi per le normali arature ma solo per lavori più invasivi.

printDi :: 31 marzo 2022 18:04
Pizzo del prete, chiesto il vincolo archeologico dal MIB

(AGR) "Il vincolo richiesto al Ministero dei Beni Culturali per tutta l'area nord del territorio e, specificatamente, per Pizzo del Prete ha il solo scopo di tutelare una porzione di particolare pregio e interesse della nostra città". Lo dichiara il delegato del sindaco al nord del territorio, Stefano Pontoni. "Come tutti sanno, da anni il Comune si batte, insieme ai comitati e ai cittadini, perché Pizzo del Prete e l'area circostante vengano escluse dalle cosiddette zone bianche - ricorda Pontoni -, ovvero quelle in cui è possibile realizzare discariche, ma anche qualsiasi altro tipo di impianto industriale. Le notizie che circolano in questi giorni di un vincolo che impedirebbe perfino la coltivazione dei campi sono prive di ogni fondamento e frutto di strumentalizzazioni".

"Per i normali lavori di aratura, invece, che non vanno oltre i 50cm di profondità - sottolinea ancora -, non saranno mai necessari permessi da parte di nessuno. Invece, la Sovrintendenza entrerebbe in campo per lavori più invasivi, come gli scassi, che potrebbero danneggiare eventuali giacimenti archeologici presenti sotto la superficie".

"Non istituire il vincolo, per altro, annullerebbe il lavoro che da anni i comitati di zona portano avanti per proteggere Pizzo del Prete e mantenerne integre le caratteristiche storiche, paesaggistiche e naturalistiche - conclude Pontoni -. L'unica ragione per opporsi a questo vincolo è favorire gli interessi privati di qualcuno che potrebbero, invece, comportare un danno per il territorio. Le aziende agricole che operano in quell’area potranno, invece, usufruire dei benefici previsti dal decreto appena emanato dal Governo e che attinge ai fondi del PNRR in tema di energie rinnovabili, parchi agrisolari e comunità energetiche".

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