Ostia, spiaggia dei cani senza controllo, chiesta l'attivazione di una postazione della Polizia locale
Il capogruppo di FdI dopo l'ennesimo episodio di intolleranza ed intimidazione ha chiesto la presenza di una pattuglia della Polizia Locale che monitori l’area durante gli orari di apertura al pubblico, perché lavoratori e utenti non possono essere lasciati soli davanti a situazioni di tensione

foto spiaggia cani Ostia ponente ph credit rapisarda
(AGR) Il Capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X chiede chiarimenti sulla posizione amministrativa dell’area, maggiore sicurezza per lavoratori e utenti e una valutazione sull’idoneità della collocazione della spiaggia sul lungomare Duca degli Abruzzi
“Dopo l’ennesimo tentativo di aggressione alla spiaggia dei cani di Ostia, Roma Capitale e Municipio X non possono più far finta di nulla. Serve immediatamente una pattuglia della Polizia Locale che monitori l’area durante gli orari di apertura al pubblico, perché lavoratori e utenti non possono essere lasciati soli davanti a situazioni di tensione ormai ripetute”.
Conforzi ha trasmesso una lettera al Presidente del Municipio Roma X, Mario Falconi, al Direttore del Municipio, Marcello Visca, al Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale – X Gruppo Mare, Guido Calzia, e alla Direzione Rigenerazione del Litorale e Grandi Progetti di Roma Capitale. La comunicazione è stata inviata per conoscenza anche al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, all’Assessore al Patrimonio, Andrea Tobia Zevi, alla Prefettura e alla Questura di Roma.
Al centro della richiesta ci sono i ripetuti episodi segnalati nelle ultime settimane nell’area della spiaggia per cani: danneggiamenti alla cartellonistica, minacce, tensioni con alcuni frequentatori dell’arenile, danneggiamenti agli impianti e tentativi di aggressione nei confronti del personale impegnato nel servizio.
L’ultimo episodio sarebbe avvenuto nella giornata di martedì 7 luglio 2026, quando una lavoratrice presente nell’area sarebbe stata pesantemente intimidita e accerchiata da alcune persone dopo aver richiamato il rispetto delle regole di accesso previste per la spiaggia dedicata ai soggetti accompagnati da cani. Una situazione che, secondo quanto riferito, avrebbe richiesto l’intervento della Polizia.
“Non siamo davanti a un caso isolato – afferma Conforzi – ma a una sequenza di episodi ravvicinati che dimostra come la gestione dell’area presenti evidenti criticità. Se un servizio pubblico o comunque di pubblica utilità viene collocato in un quadrante delicato del territorio, a ridosso di Nuova Ostia e del Porto Turistico, l’amministrazione ha il dovere di garantire regole chiare, controlli visibili e sicurezza per chi lavora e per chi frequenta l’arenile”.
Nella lettera, il Capogruppo di Fratelli d’Italia chiede in particolare l’attivazione urgente di un presidio della Polizia Locale, attraverso passaggi costanti e visibili del X Gruppo Mare durante gli orari di attività al pubblico, con particolare attenzione alle fasce di maggiore affluenza.
Conforzi chiede inoltre un chiarimento formale sulla posizione amministrativa della spiaggia per cani, con indicazione del titolo giuridico o amministrativo in base al quale l’area risulta attiva, del soggetto gestore o incaricato, dell’estensione effettiva dell’area, dei confini autorizzati, delle regole di accesso, delle prescrizioni contenute nel capitolato o negli atti vigenti e delle responsabilità relative a controllo, pulizia, delimitazione, cartellonistica e sicurezza.
“Uno dei punti da chiarire – prosegue Conforzi – riguarda anche la percezione dell’estensione della spiaggia. Alcuni cittadini potrebbero aver interpretato l’istituzione o l’ampliamento dell’area come una sottrazione di un tratto di spiaggia libera alla fruizione generale, soprattutto laddove persone non accompagnate da animali sarebbero state invitate a non accedere dall’ingresso destinato alla spiaggia per cani. Proprio per questo serve una comunicazione istituzionale chiara, ufficiale e comprensibile, non il solito scaricabarile sui lavoratori presenti sul posto”.
Secondo Conforzi, il nodo non è l’esistenza del servizio in sé, ma il modo in cui viene gestito e il luogo in cui è stato collocato.
“Nessuno mette in discussione l’utilità di uno spazio dedicato ai cittadini che vogliono andare al mare con i propri animali. Ma un servizio del genere deve essere organizzato con serietà, sicurezza e trasparenza. Se in poche settimane si registrano diversi episodi di tensione e tentata aggressione, allora bisogna avere il coraggio di valutare se quella collocazione sia davvero la più idonea per ospitare la spiaggia dei cani”.
Per questo, nella missiva, Conforzi chiede anche una valutazione politica e amministrativa sull’idoneità dell’attuale posizione dell’area e sull’eventuale opportunità di individuare in futuro una diversa collocazione, qualora l’attuale assetto dovesse continuare a generare problemi di sicurezza, conflittualità o difficoltà operative per il personale incaricato.
“Roma Capitale e Municipio X devono assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Non basta inaugurare o rivendicare un servizio: bisogna seguirlo, controllarlo e proteggerlo. Oggi alla spiaggia dei cani di Ostia servono risposte immediate, non silenzi amministrativi”, conclude Conforzi.
















