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Municipio X, spiagge pubbliche si....ma sotto sorveglianza

Oggi consiglio municipale che allunga le distanze tra maggioranza ed opposizione. Scontro polito tra la Lega e la maggioranza pentastellata. Chiesto il potenziamento di uomini e mezzi per la polizia municipale per garantire accessi agli arenili pubblici

printDi :: 14 maggio 2020 17:44
lavori sulla spiaggia libera di Ostia ponente in vista dell'estate

lavori sulla spiaggia libera di Ostia ponente in vista dell'estate

(AGR) Sulle spiagge è oramai scontro politico. Oggi era in programma il Consiglio municipale che anziché limare le distanze tra maggioranza ed opposizione, ha scavato un solco profondo tra le due posizioni, senza aprire un dibattito sulle questioni principali, per ora solo abbozzate e “spiegate” solo ai concessionari che proprio ieri sera hanno espresso un documento di totale contrarietà al piano del Campidoglio. Facendo riferimento a quel documento, questa mattina il consigliere comunale della Lega Davide Bordoni, in una nota stampa ha espresso il proprio parere su alcune delle “anticipazioni” riguardo al piano estivo del mare. “l’Idea di chiudere la litoranea alle automobili, consentendo l’accesso al mare di Roma solo attraverso l’uso dei mezzi pubblici – ha detto Davide Bordoni -  dimostra la scarsa comprensione della Fase2 proprio da parte di quanti amministrano la Città. Prevenzione e rilancio delle attività sul territorio, in un colpo solo la Raggi manca entrambi gli obiettivi.

Secondo la Lega – continua Bordoni - Non vanno imposti divieti ma offerte soluzioni come: parcheggi aperti, presidi delle forze dell’Ordine, servizi, distanziamento sociale e controllo sugli arenili, non si può invece chiudere la litoranea. L’automobile, inoltre, resta ad oggi il mezzo più sicuro. La tutela della salute pubblica è una priorità, i cittadini hanno giustamente dei timori riguardo l’uso del trasporto pubblico (contingentato). C’è poi un’intera stagione estiva da salvare e consentire ai romani di poter godere di una delle spiagge libere più belle e grandi d’Europa. Tutti hanno il diritto di passare qualche ora al mare...ci vogliono impedire anche questo?”

La presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo ha replicato su face book: “La Lega e Bordoni vogliono gli affollamenti sul mare di Roma? – scrive la Di Pillo - Il Consigliere Bordoni critica le misure di contenimento sul litorale di Roma ma in realtà non si accorge che le sue proposte mettono a rischio l’incolumità dei cittadini. Vuole forse che tutta la Provincia di Roma – circa 5 milioni di persone – si riversino tutti insieme sul lungomare di Ostia? La Lega insomma proporrebbe di lasciare tutto come prima in un momento di emergenza. Questo ci lascia allibiti e dimostra come certi partiti siano disposti a tutto pur di attaccare questa Amministrazione. Le vittime di questo virus sono decine di migliaia in Italia e Bordoni dovrebbe pensare alla salvaguardia della salute pubblica in questo momento. Altra che scarsa comprensione della Fase2 da parte dell’Amministrazione, qui si tratta di non tutelare chi abita sul mare. L’Amministrazione metterà in campo misure utili e di buon senso”.

In consiglio municipale Monica Picca, capogruppo della Lega-Salvini apriva il dibattito: “E’ necessario aprire le spiagge di Roma in sicurezza e il prima possibile”. Non è la LEGA a dirlo ma la stessa presidente Di Pillo del X Municipio appena due giorni fa nei suoi canali social. Oggi non è più così e siamo addirittura passati agli attacchi personali nei confronti del nostro consigliere in Campidoglio Davide Bordoni.

La Presidente Di Pillo critica la nostra posizione sulle spiagge del X Municipio ma non sa argomentare. Da riunioni a porte chiuse, alla faccia della trasparenza e della partecipazione – sottolinea la Picca – abbiamo ricevuto proposte in cui si parla, senza cognizione di causa, di piste ciclabili da realizzare in pochi giorni, navette insufficienti per collegare Capocotta e Castelporziano e monopattini per fare decine di kilometri tra Roma e Ostia.

Da una parte dicono che vogliono aprire le spiagge ma dall’altra fanno di tutto per disincentivare l’accesso al mare e l’arrivo dei cittadini. Quello che vorremmo spiegare alla Presidente ed alla maggioranza pentastellata è che bisogna coniugare la sicurezza di tutta la cittadinanza alle necessità ed esigenze da parte dei lavoratori e imprenditori del mare di sopravvivere …. Saremo sempre in aula – conclude la Picca - a fare opposizione costruttiva, nella speranza di arginare una politica distruttiva che non fa altro che demolire tutto ciò che incontra”.

Intanto il Consiglio approva il documento presentato dalla maggioranza e boccia quello delle opposizioni. Per quanto riguarda i flussi di accesso per realizzare in “contingentamento” delle presenze, il documento afferma: “…si dovrà contemperare l’eccessivo spostamento di cittadini verso il litorale adottando misure quali: circolazione a targhe alterne sulle arterie dirette al mare, controlli flussi sulla linea ferroviaria, fissazione date per l’uso delle spiagge, eventuali divieti di sosta su alcuni tratti del lungomare per la creazione di zone ztl parallele alla linea di costa, pedonalizzazione per tratti delal carreggiata del lungomare (lato mare). Dette misure dovranno essere accompagnate da adeguate risorse e da mezzi  messi in campo da parte delle Autorità preposte per garantire il corretto accesso da e verso il mare”.

Per la fruizione delle spiagge libere il Consiglio municipale aggiunge: “sarà necessario attivare risorse di uomini e mezzi da utilizzare a presidio degli accessi di ogni singola spiaggia per verificare il corretto comportamento in spiaggia. Il personale dovrà essere della polizia locale distribuito in due turni giornalieri” Chiesto anche il potenziamento delle misure di igiene pubblica con opportuna sanificazione dei bagni e posizionare cestoni per la raccolta di guanti e mascherine utilizzati in spiaggia, infine, le decisioni adottate dovranno prevedere un’attenta campagna informativa. In conclusione il Consiglio ha dato mandato alla Di Pillo di chiedere intanto alla sindaca Raggi le risorse di uomini e mezzi necessarie a garantire le misure previste per la fruizione delle spiagge libere.

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