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Legambiente:sbagliato prorogare sospensione ZTL e sosta gratuita su strisce blu

Secondo Robwerto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio le decisioni del Campidoglio peer favorire la mobilità urbana sono sbagliate e dannose per l'ambiente. Ed il provvedimento potrebbe durare fino a dicembre....

printDi :: 03 maggio 2020 19:29
Legambiente:sbagliato prorogare sospensione ZTL e sosta gratuita su strisce blu

(AGR) Per la Fase2 il Comune di Roma ha prorogato la sospensione della ZTL e la possibilità di parcheggio gratuito sulle Strisce Blu almeno fino a fine maggio e si continua a pensare a tutto il 2020. Nel frattempo altre ipotesi al vaglio sono la sospensione degli oneri di urbanizzazione per gli interventi in edilizia e, verso l’estate, l’affidamento delle spiagge libere ai balneari o la loro chiusura.

Legambiente, che aveva già chiesto di fermare le possibili proroghe, poi invece arrivate, interviene duramente “Tutto sbagliato, sono scelte allucinanti e dannose per l’ambiente - dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - che mostrano l’incapacità di costruire una città migliore. Senza ZTL e con i parcheggi gratuiti si apre al traffico di auto ovunque e poco importa se a chiacchiere si punta su bici e pedoni, la realtà è tutta un’altra a quanto pare. Sospendendo gli oneri di urbanizzazione per l’edilizia poi, si permettono costruzioni, nuova cemento e consumo di suolo, senza le opere pubbliche necessarie a rendere il tessuto urbano più vivibile. Pensare poi di affidare le spiagge libere di Ostia ai balneari o chiuderle proprio, significa irrobustire quel Lungomuro, che i balneari hanno costruito, e contro il quale noi combattiamo da decenni”.

Le ricette per porre le basi di città migliori verso la fase post Covid ci sarebbero, come ripetono da settimane da Legambiente “Per mantenere distanziamento su Bus e Metro, oltre a dire che ci sarà un limite all’accesso bisogna ripartire con la cura del ferro e potenziare enormemente le flotte, ma a Roma non è arrivato neanche un mezzo in più. Per favorire bici, pedoni e micromobilità si dovrebbero realizzare percorsi idonei e liberare le strade dalle auto, utilizzare al meglio le aree protette e i parchi romani ma succede l’esatto contrario - conclude Scacchi -, e da domani auto ovunque e neanche un metro di preferenziali o ciclabili in più. Per rilanciare economia, spazi socio-culturali, negozi, si dovrebbe costruire una Capitale più moderna e verde, invece rischiamo di ritrovarla con nuovo cemento e senza opere pubbliche necessarie a vivibilità e con un Lungomuro ancor più resistente”.

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