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Legambiente, oltre 2 mila rifiuti in 18 mila mq sulle spiagge

Tutti i numeri sull'indagine Beach Litter nel Lazio, in occasione della tappa di Goletta Verde.L'associazione ambientalista: “La gestione sbagliata dei rifiuti urbani, insieme all'inciviltà di alcune persone, è pericolosa per il litorale e per il mare stesso”

printDi :: 13 luglio 2020 19:04
rifiuti raccolti in spiaggia

rifiuti raccolti in spiaggia

(AGR) Oltre duemila rifiuti in quattro spiagge, su un'area totale di circa 18 mila metri quadrati. Sono alcune delle cifre dell'indagine Beach Litter di Legambiente nel Lazio. Gli attivisti e le attiviste del cigno verde in regione hanno monitorato i rifiuti su 4 spiagge libere a Anzio, Fondi, Minturno e Roma in occasione della tappa laziale della Goletta Verde 2020.Sono stati raccolti un totale di 2.311 rifiuti su un'area complessiva di 18.187 mq. La plastica è di gran lunga il materiale più frequente, pari al 77,6% del totale dei rifiuti rinvenuti.

Il dossier è stato presentato stamane, in occasione del monitoraggio della spiaggia libera Ostia – Canale dei pescatori, peraltro quella con più rifiuti tra le quattro monitorate, dove i volontari hanno peraltro verificato che per questo frequentatissimo spazio (di circa 5.187 mq), non c'è alcun cestino di raccolta dei rifiuti: “Che in una delle pochissime spiagge libere di Ostia non ci sia alcun punto di raccolta differenziata, è veramente vergognoso per la Capitale – ha commentato il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi – altra conseguenza della terribile mala-gestione del ciclo dei rifiuti romani che, in questo caso specifico, diventa anche un attentato alla salute del mare”.

“Il dossier dimostra quanto la gestione sbagliata dei rifiuti urbani, insieme all’inciviltà di alcune persone, sia pericolosa per il litorale e per il mare stesso – ha commentato Maria Domenica Boiano, direttrice di Legambiente Lazio – sono veramente troppe le plastiche monouso abbandonate, le cicche di sigaretta, i prodotti per l’igiene personale, le amministrazioni costiere dovrebbero agire con provvedimenti seri che ancora non vediamo: politicheplastic free, divieti di fumo sulle spiagge libere, posizionamento e svuotamento costante di punti di raccolta differenziata, politiche per il vuoto a rendere sul lungomare. Ci sono barriere acchiappa plastica su Aniene e Tevere per fermare il rifiuto flottante proveniente dall’entroterra, un grande sforzo quello che non deve essere vanificato permettendo qualsiasi tipo di abbandono direttamente sugli arenili dove, a volte, mancano totalmente i punti di raccolta, come ad Ostia”.

Moltissimi i volontari e le volontarie in azione in regione, di Legambiente Lazio per quanto riguarda la citata spiaggia di Ostia, del circolo VerdeAzzurro SudPontino a Minturno (Latina) sull’arenile alla foce del Garigliano, del Circolo Intercomunale “Luigi Di Biasio” alla spiaggia di Capratica a Fondi (Latina), e del circolo “Le Rondini” Anzio-Nettuno (Roma) a Lido dei Pini.

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