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Legambiente: il tranvetto della Casilina deve ripartire, riaprire la ferrovia Termini-Centocelle

Legambiente: il bus 105, pur potenziato del 30%, risulta più lento e insufficiente rispetto al servizio ferroviario. Inoltre, la sua frequenza per il traffico è irregolare. Inoltre, la metro C non copre il tratto di via Casilina compreso tra viale della Primavera e Torpignattara.

printDi :: 11 aprile 2026 12:04
roma-giardinetti-1024x768-800x445 foto Legambiente da comunicato stampa

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(AGR) Dopo la sospensione forzata del servizio, in atto dal 4 marzo scorso, la ferrovia Termini–Centocelle non è ancora ripartita e la causa sarebbe una “sentenza” di ANSFISA che avrebbe imposto una serie di prescrizioni sulla tratta a binario compenetrato, con un costo stimato intorno ai 10 milioni di euro. Alla luce di queste condizioni, cresce il timore concreto che il servizio non venga più riattivato.

La situazione dei trasporti alternativi lungo via Casilina è tutt’altro che soddisfacente. Il bus 105, pur potenziato del 30%, risulta più lento e insufficiente rispetto al servizio ferroviario. Inoltre, la sua frequenza è estremamente irregolare, a causa delle difficili condizioni di traffico in cui i mezzi sono costretti a viaggiare. La metro C, dal canto suo, non copre il tratto di via Casilina compreso tra viale della Primavera e Torpignattara, lasciando scoperta una parte significativa del territorio.

 
"Considerato che la gara per l’ammodernamento della linea è ancora lontana dall’avvio dei cantieri, chiediamo con forza che il servizio ferroviario venga riattivato e mantenuto in esercizio fino all’effettivo inizio dei lavori - così dichiara Amedeo Trolese responsabile mobilità di Legambiente Lazio -. Una soluzione necessaria per garantire il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini e per evitare un ulteriore e ingiustificato peggioramento del trasporto pubblico in un’area già fortemente penalizzata".

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