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Jova Beach Party nel luglio 2022, la Lipu: le spiagge sono luoghi da proteggere non discoteche

Ribadito con forza il "no" della Lipu al tour bis di Jovanotti annunciato sulle spiagge italiane. “L’impatto sulla natura sarebbe ingente e il segnale culturale molto negativo. Si tratta di una scelta sbagliata che mette a rischio un ambiente delicatissimo"

printDi :: 20 novembre 2021 07:42
jowa beach party 2022 locandina

jowa beach party 2022 locandina

(AGR) All'annuncio che nel prossimo 24  luglio la spiaggia di Cerveteri ospiterà una nuova edizione dello Jova Beach Party la Lipu e gli ambientalisti lanciano l'allarme: “Le spiagge sono un ambiente delicato: farne un luogo di concerti è sbagliato materialmente  e culturalmente”. La Lipu-BirdLife Italia esprime la propria preoccupazione e contrarietà per il nuovo Jova Beach Party, il tour di Jovanotti in programma nel 2022 sulle spiagge italiane. La decisione di ripetere il tour del 2019 sulle spiagge, per il quale la Lipu aveva già manifestato una forte contrarietà e invitato l’artista a rinunciarvi o a spostare in alcuni casi la location dei concerti, porterà di nuovo, nell’estate del 2022, decine di migliaia di spettatori ai concerti sulle spiagge, un affollamento aggravato dall’utilizzo di impianti audio di altissima potenza, senza contare la realizzazione di parcheggi e interventi di trasformazione a volte irreversibile sugli ambienti naturali.

“Una scelta sbagliata – afferma Giorgia Gaibani, responsabile Difesa del territorio e Natura 2000 della Lipu - che mette a rischio un ambiente delicatissimo, con habitat e specie spesso molto sofferenti, come ad esempio il fratino, monitorato e tutelato in Italia dal Comitato nazionale conservazione fratino, e la tartaruga marina Caretta caretta. Un ambiente, quello delle spiagge, che va curato e preservato, e nel quale le attività turistiche e la fruizione, più in generale, deve essere sostenibile”.

La scelta di Jovanotti di riproporre il Beach Tour sulle spiagge è invece, purtroppo, totalmente non sostenibile. “Tutto ciò, peraltro – prosegue Giorgia Gaibani - accade nelle settimane in cui l’Italia ha avviato il lavoro di recepimento della nuova Strategia europea per la biodiversità, che mette in evidenza la crisi in cui versa la biodiversità e chiama ad azioni ineludibili e non rimandabili, tra cui l’aumento delle aree protette, la protezione rigorosa di almeno il 10% del territorio nazionale, il ripristino e la protezione degli habitat, l’attenzione alle specie animali e vegetali.

“Un artista come Jovanotti, sempre dichiaratosi attento a tali temi, non può ignorare la contraddizione cui sta dando vita e che non si risolve con dichiarazioni di principi e messaggi di buone intenzioni. I principi e le intenzioni non bastano. Servono scelte chiare e coerenti.

“Per tutte queste ragioni – conclude Gaibani - rivolgiamo a Jovanotti, come e più che nel 2019, il nostro forte e sentito appello: ci ripensi. Porti la musica nei luoghi adatti alla musica e lasci tranquille le spiagge”.

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