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Giornata mondiale dell'acqua, Legambiente presenta il dossier "Acque in rete": risanare gli acquedotti colabrodo

Nel Lazio, buono il dato di consumo idrico a persona ma c’è ancora un deficit depurativo consistente e un enorme problema di dispersione idrica negli acquedotti colabrodo, a Roma e di più a Frosinone e Latina. Legambiente: l'acqua è un bene comune e prezioso

printDi :: 22 marzo 2021 18:00
Giornata mondiale dell'acqua, Legambiente presenta il dossier Acque in rete: risanare gli acquedotti colabrodo

(AGR) In occasione dell’odierna Giornata Mondiale dell’Acqua, Legambiente ha presentato il nuovo dossier “Acqua in Rete” con tutti gli studi su consumi, dispersione, utilizzo, captazione della risorsa idrica. Il Lazio tra le regioni più virtuose per consumi medi procapite, con 133 litri/abitante/gg, Roma peggior capoluogo con 165,2 litri/abitante/gg. Problemi enormi invece per quanto riguarda la dispersione negli acquedotti: non solo la città metropolitana di Roma, con il 38% di acqua persa in rete ha una dispersione oltre la media nazionale, ma la provincia di Frosinone con il 77,8% ha il record italiano di dispersione e Latina è terza con 70,3%. Sulla capacità depurativa va meglio nelle province di Frosinone (91% di utenze allacciate ai depuratori), Roma (87%), Rieti (84%), Viterbo (82%), male il dato in provincia di Latina (74%). Nel Lazio viene prelevata il 12,5% di tutta la risorsa idrica nazionale e sono 51,6 milioni di metri cubi il consumo annuo per usi domestici.

“L’acqua è un bene comune e prezioso: risanare gli acquedotti è priorità - commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - prima di costruirne di nuovi che rischierebbero di svuotare le falde sotterranee e far precipitare la qualità biologica dei fiumi, che così si ritroverebbero con risorsa idrica ben al di sotto del minimo deflusso vitale. Nel Lazio, nonostante un consumo di litri di acqua a persona sotto la media, c’è ancora un deficit depurativo consistente e un enorme problema di dispersione idrica negli acquedotti colabrodo, a Roma e ancor più a Frosinone e Latina; se non si aggredisce questo macroscopico deficit infrastrutturale è inutile immaginare di emungere ulteriore acqua dal sottosuolo o svuotare laghi o fiumi, peraltro nell’era dei mutamenti climatici con, davanti a noi, tante stagioni di siccità che arriveranno. È per questo che chiediamo ai gestori del servizio idrico di porre il risanamento degli acquedotti al centro delle azioni, così come abbiamo chiesto al governo nazionale di destinare una parte dei fondi del PNRR proprio alle tubature colabrodo”.

Consumi domestici pro-capite: (l/ab/gg nel 2019) tra le regioni più virtuose (dopo Umbria Toscana Sicilia Puglia)

CONSUMI IDRICI DOMESTICI (LITRI/ABITANTE/ANNO)

Lazio - 133

Frosinone - 95,2

Latina - 127,3

Rieti - 143,3

Roma - 165,2

Viterbo - nd

DISPERSIONE NELLA RETE

(DIFFERENZA % TRA ACQUA IMMESSA IN RETE E CONSUMATA PER USI CIVILI, INDUSTRIALI, AGRICOLI)

Frosinone - 77,8% (peggior provincia in tutta Italia)

Latina - 70,3% (terza peggior provincia in tutta Italia)

Roma - 38%

Rieti - nd

Viterbo - ND

CAPACITÀ DI DEPURAZIONE

% POPOLAZIONE SERVITA DA RETE FOGNARIA DELLE ACQUE REFLUE URBANE

Frosinone - 91%

Latina - 73%

Rieti - 84%

Roma - 87%

Viterbo – 82%

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