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Balneari, pienone nel week end, spiagge vuote in settimana

La tendenza del mese di giugno è stata confermata dal mese di luglio, tradizionalmente il mese che le famiglie scelgono per andare al mare. Il calo dei consumi imputabile anche alla ridotta capacità di spesa delle famiglie

printDi :: 31 luglio 2020 17:22
Balneari, pienone nel week end, spiagge vuote in settimana

(AGR) Tutto bene nel week end, pienone negli stabilimenti, ma durante la settimana spiagge vuote ed un calo di presenze medio del 20-25% su tutte le spiagge. Sono i dati delle presenze del mese di luglio rese note dal SIB che confermano anche i primi riscontri relativi al mese di giugno.

Nelle imprese balneari anche nel mese di luglio si conferma la tendenza, già registrata a giugno, di una buona affluenza soltanto nei week-end, viceversa nei giorni feriali la maggior parte delle spiagge sono rimaste desolatamente vuote - dichiara Antonio Capacchione, Presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari FIPE/Confcommercio”“La gran parte degli italiani sta riscoprendo la bellezza dei litorali nazionali vicino ai propri luoghi di residenza, apprezzando, al tempo stesso, la qualità dei molteplici servizi offerti dagli stabilimenti balneari - continua Capacchione - mancano all’appello, però, gli stranieri, tanto che diverse località a vocazione turistica sono state maggiormente penalizzate”.

Un altro dato allarmante, che stiamo registrando praticamente in tutte le località costiere, è il forte calo dei consumi - precisa il presidente del Sindacato - conseguenza della pandemia, oggi, molte famiglie possono contare su un reddito più basso e, soprattutto, patiscono una grande incertezza per il futuro. Scelgono, pertanto, di fare spese estremamente oculate, spesso rinunciando all’aperitivo o al pranzo in riva al mare. Molto apprezzate, invece, le promozioni dei nostri Associati che prevedono tariffe differenziate sulla base della permanenza in spiaggia”.

“Siamo ottimisti per il mese di agosto, da sempre scelto dalla maggior parte degli italiani per le vacanze - conclude Capacchione - anche se siamo già consapevoli che il comparto turistico-balneare del 2020 rispetto allo scorso anno, complessivamente, non raggiungerà purtroppo il segno ‘+’ in nessuna delle nostre regioni. La balneazione attrezzata  italiana sta dando il proprio importante contributo per la ripartenza economica e morale del Paese, abbiamo, però, bisogno di certezze per investire nelle nostre aziende e, soprattutto, creare nuovi posti di lavoro. Le aziende balneari italiane si confermano un importante fattore per la competitività del Paese nel mercato internazionale delle vacanze in quanto espressione del nostro Made in Italy”.

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