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Scuola, la Cattedra UNESCO porta in classe l'Educazione agroalimentare

Dal 3 al 5 novembre tre giornate per bambini e ragazzi, dalla primaria all’istituto agrario, nell’ambito del programma educativo del World Food Forum della FAO. Gli alunni lavoreranno per scoprire cosa rende un saper fare agricolo o gastronomico un “patrimonio vivente” come la cucina italiana

printDi :: 04 novembre 2026 14:30
locandina educazione agroalimentare UNESCO

locandina educazione agroalimentare UNESCO

(AGR) Un uliveto, un piatto di casa, la ricetta che una nonna tramanda senza averla mai scritta. Partono da qui le attività che la Cattedra UNESCO in Patrimonio culturale immateriale e diritto comparato dell’Università UnitelmaSapienza, diretta dal professor Pier Luigi Petrillo, porta questa settimana in tre scuole romane.

Al centro delle attività ci sarà “Discovering and Safeguarding Living Agri-Food Heritage”, l’edizione italiana di CultivatED, il programma di educazione ai sistemi agroalimentari del World Food Forum, la piattaforma per i giovani ospitata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

 
Il percorso segue l’età degli studenti. Ieri è toccato alla scuola primaria dell’Istituto comprensivo di via Boccea 590. Oggi, mercoledì 4, nello stesso istituto toccherà alle classi della secondaria di primo grado. Domani, giovedì 5 l’ultima tappa sarà all’Istituto tecnico agrario Emilio Sereni, dove i ragazzi studiano la terra e il cibo come futuro mestiere. In ogni giornata i ricercatori della Cattedra lavoreranno con gli alunni per scoprire cosa rende un saper fare agricolo o gastronomico un “patrimonio vivente”: il fatto di vivere solo finché una comunità continua a praticarlo e a insegnarlo.

È questo il cuore della Convenzione UNESCO del 2003 sul patrimonio culturale immateriale, che protegge ciò che non si può chiudere in una teca: tecniche, riti, conoscenze. L’Italia ne conosce bene il valore. La Dieta mediterranea è iscritta nelle liste UNESCO dal 2010, e nel dicembre 2025 è arrivato il riconoscimento della cucina italiana. Spiegarlo in classe significa far capire ai ragazzi che il pane del forno sotto casa e l’olio del frantoio vicino hanno la stessa dignità di un monumento, con una differenza: per salvarli serve qualcuno che li porti avanti.

CultivatED è nato proprio in Italia, come progetto pilota nel 2025, e quest’anno si è esteso a scuole di tutte e cinque le regioni in cui opera la FAO. Le giornate romane sono organizzate insieme a GENERA e alla Global Youth Action Initiative del World Food Forum.


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