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Quattro trapianti di rene in 24 ore a Careggi, grazie agli operatori il Covid non ferma la​ generosità dei donatori

printDi :: 19 aprile 2021 12:28
Quattro trapianti di rene in 24 ore a Careggi

Quattro trapianti di rene in 24 ore a Careggi

(AGR) Quattro trapianti di rene all’ospedale fiorentino di Careggi in 24​ ore. Il Covid non ferma la generosità dei donatori, l’Azienda ospedaliero -​ universitaria Fiorentina e​ l’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) hanno​ risposto al meglio delle loro capacità - è il commento del Direttore generale​ Rocco Damone che ricorda come - nonostante le​ rimodulazioni delle prestazioni ordinarie per l’incremento dei ricoveri causato dall’ondata pandemica in corso,​ Careggi continua a garantire le attività oncologiche e le urgenze, fra cui​ l’alta complessità tempo dipendente dei trapianti renali. Un grande impegno organizzativo - aggiunge Adriano Peris direttore OTT e della​ terapia intensiva del Trauma Center di Careggi - che siamo riusciti a​ realizzare grazie alla​ professionalità e al sacrificio dei nostri operatori già​ impegnati nella gestione di 40 letti intensivi e 12 subintensivi, oltre alle​ altre attività del Pronto Soccorso.

Questo ha​ consentito di assicurare un esito​ positivo al gesto di altruismo dei donatori e delle loro famiglie che nei presidi di Siena,​ Pisa e Careggi hanno generosamente acconsentito al​ prelievo.

Il Centro per il trapianto renale di Careggi – spiega il Responsabile​ professor Sergio Serni, Direttore della Chirurgia urologica robotica, mininvasiva​ e dei trapianti renali, ha​ potuto realizzare in successione i quattro interventi​ grazie ad uno straordinario lavoro di equipe che ha impegnato i nostri urologi​ Vincenzo Li Marzi, Saverio Giancane e​ Agostino Tuccio dell’Urologia diretta dal​ professor Marco Carini. Dell’equipe – prosegue Serni – hanno fatto parte gli anestesisti​ dell’Unità operativa diretta dal professor Stefano Romagnoli e i nefrologi​ coordinati dal dottor Lino Cirami, oltre al​ personale sanitario del comparto​ chirurgico coordinato dalla Caposala Roberta Fusco.​ ​

L’equipe chirurgica – racconta Serni – oltre alla preparazione e​ realizzazione dei primi tre trapianti è stata contemporaneamente impegnata nel​ prelievo d’organi eseguito a​ Careggi, dal dottor Riccardo Campi, che ha​ consentito il quarto trapianto realizzato nelle nostre sale operatorie e anche un​ ulteriore trapianto in altro presidio.

I pazienti trapiantati non hanno avuto complicanze intra o​ postoperatorie e i loro nuovi reni hanno ripreso a funzionare.​ Questi interventi –​ conclude Serni – rappresentano ad oggi il momento di massimo impegno di un’attività​ annuale che, nonostante​ il Covid, ha potuto realizzare oltre 50 trapianti renali​ dei quali 7 da donatore vivente e circa un terzo eseguiti in chirurgia robotica. ​ ​

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