Roma Primavalle, con una pistola in pugno fa irruzione in un minimarket, bloccata dalla Polizia mentre tentava la fuga
Secondo quanto ricostruito dagli agenti intervenuti la giovane avrebbe fatto irruzione nell’esercizio commerciale brandendo una pistola, poi rivelatasi a salve, intimando la consegna dell’incasso. Durante le fasi concitate dell’azione, avrebbe anche esploso un colpo.

Polizia la pistola semiautomatica a salve sequestrata
(AGR) Armata di pistola, aveva fatto irruzione in un minimarket della periferia a nord ovest della Capitale, scatenando momenti di apprensione tra i clienti dopo aver esploso in aria un colpo. Il suo piano è stato sventato dall’arrivo immediato delle pattuglie della Polizia di Stato, che l’hanno arrestata prima che riuscisse a guadagnarsi la fuga.
È accaduto a Primavalle, a tarda sera.
Una giovane si è presentata in un piccolo esercizio brandendo una pistola semi automatica. Una breve chiamata dell’addetto alle vendite, che, con voce tremolante, ha segnalato all’ 1 1 2 “rapina, pistola”, ha attivato immediatamente le autoradio dei Commissariati di P.S. Prati e Monte Mario, che sono accorse sul posto.
Il cerchio si è stretto in pochi istanti intorno alla donna, che è stata bloccata ancora nei pressi dell’esercizio dopo una rapida perimetrazione dell’area. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la giovane avrebbe fatto irruzione nell’esercizio commerciale brandendo una pistola ed intimando la consegna dell’incasso. Durante le fasi concitate dell’azione, avrebbe anche esploso un colpo.
Gli accertamenti successivi hanno poi consentito di appurare che l’arma utilizzata e debitamente sequestrata fosse a salve, dunque una replica di pistola semiautomatica. Sul posto, in una busta lasciata a terra, è stato rinvenuto altro munizionamento, in parte già esploso.Tutto quanto ritrovato sulla scena dell’intervento è stato posto sotto il vincolo del sequestro.
Per la giovane, trentaquattrenne originaria di Roma, sono scattate le manette. È ora gravemente indiziata del reato di tentata rapina.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi presunto innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















