Ostia, radici e vita, a Sami Modiano l'albero del giardino municipale
Un incontro nel giardino del X Municipio con gli studenti dove gli è stato dedicato un albero. Sami Modiano ha raccontato gli orrori dei campi di sterminio, suscitando tanta emozione, lacrime e abbracci. Sami: dedicare un albero non è solo un gesto di memoria, ma un atto di speranza e continuità.

L'abbraccio dei giovani a Sami Modiano ph credit Pino Rampolla
(AGR) di Pino Rampolla
Questa mattina abbiamo assistito ad un emozionante incontro ad Ostia tra Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz e gli studenti dei licei di Ostia:Anco Marzio e Labriola. Un incontro nel giardino del X Municipio dove gli è stato dedicato un albero (una targa ha sancito la dedica), nel nome della vita e per guardare assieme al futuro. Una giornata particolare, con tanta emozione, voluta per celebrare la vita, per dire no alla guerra e parlare agli studenti con il racconto drammatico di un testimone di quello che è stato...e quanto non dovrà più accadere, nel nome della pace e degli uomini. Una targa apposta in occasione della recente commemorazione delle Fosse Ardeatine.
“Un onore immenso. - ha detto Sami alla fine, abbracciato dagli studenti - Grazie di cuore per questo pensiero così profondo e vitale. Dedicare un albero nel giardino municipale non è solo un gesto di memoria, ma un atto di speranza e di continuità.Radici per non dimenticare e vita per guardare al futuro. È il messaggio più bello che possiamo tramandare alle nuove generazioni. Sono commosso”
















