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Sant’Agostino deve tornare al suo posto

print09 aprile 2019 17:24

Sant’Agostino deve tornare al suo posto
(AGR) La denominazione dell’ospedale di Ostia, attualmente intitolato a Giovan Battista Grassi, fa ancora discutere. Di recente l’associazione culturale “S. Agostino”, presieduta da Rinaldo Raganato, ha rilanciato la questione del cambio di denominazione dell’ospedale, entrato in funzione nel 1986 e prosecuzione naturale del “Dipartimento Sanitario di Emergenze” con circa 70 posti letto già in funzione sul lungomare di Ostia dal 1978 nell’ex-edificio adibito a colonia “Carlo Scotti” e denominato, appunto, Sant’Agostino. Nel 1986, invece, a sorpresa il cambio di denominazione da parte della USL Rm 13, decisione contro la quale vennero raccolte 2-3 mila firme dall’associazione senza che, tuttavia, si raggiungessero risultati concreti. La questione però non era finita e negli anni sono cambiati alcuni presupposti fondamentali ai quali la Asl rm 3 e la Regione dovrebbero dar seguito essendo espressione della volontà popolare. Nel 2001, ad esempio, l’allora XIII Municipio (oggi Decimo)dava mandato al Presidente di manifestare al Direttore della Asl la volontà che l’ospedale generale di Ostia assumesse a tutti gli effetti la denominazione di ospedale Sant’Agostino, la determina stabiliva, inoltre, che venisse eretta una statua in marmo in onore del Santo dinanzi all’ingresso del nosocomio.

L’anno seguente, nel 2002, anche il Consiglio comunale esprimeva parere favorevole affinchè venisse assunta la nuova denominazione dall’ospedale. Entrambi i documenti finirono però in qualche cassetto dell’azienda sanitaria in attesa di altri eventi. Ed il momento giusto sembra però arrivato nel 2016, quando nel vicino comune di Fiumicino, la Pro Loco, insieme ad alcuni Comitati, dava avvio all’iniziativa di intitolare, di intitolare all’illustre scienziato anche la struttura ambulatoriale di via Coni Zugna. La Commissione cultura, acquisita l’istanza preparava una delibera che sarà approvata all’unanimità (15 su 16 consiglieri) in Consiglio comunale nel gennaio 2017, con la quale si chiedeva al sindaco Montino di eseguire tutte le azioni necessarie presso gli Enti competenti per poter intitolare il Presidio Sanitario a Grassi.

Nel febbraio scorso, anche i sindacati si schierano dalla parte di Sant’Agostino. Il segretario territoriale della UIL FPL Giuseppe Conforzi si dichiara infatti favorevole all’iniziativa, definita condivisibile: “…non soltanto perché il precedente ospedale, ora adibito ad altre attività sanitarie, era intitolato al nostro Patrono, ma soprattutto per ciò che S. Agostino rappresenta per la cristianità”

“Sono 33 anni che ci battiamo per ridare a S. Agostino il “suo” ospedale. – afferma Rinaldo Raganato, il combattivo presidente dell’associazione – Lo denominazione deve cambiare e Sant’Agostino deve tornare al suo posto. Vorrei ricordare che Sant’Agostino è stato accanto ai malati ed è un grande privilegio che Ostia possa dedicare a lui il nome del suo ospedale”.
 
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