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Ostia, prove tecniche di raccolta differenziata?

print05 aprile 2018 15:12
Ostia, prove tecniche di raccolta differenziata?
(AGR) Allora la raccolta differenziata sul litorale parte davvero….? Sembra di sì e la presenza della sindaca Raggi oggi ad Ostia, durante la presentazione alla stampa della riapertura, dopo quattro anni, dell’officina di piazza Bottero, situata all’interno dell’isola ecologica lidense, è sinonimo di grandi annunci. Ma anche denunce, come ha esordito la stessa sindaca: “Gli incendi dei cassonetti (sono stati un centianiio nel X Municipio) è una maniera diretta per colpire l’AMA e dannegiare il servizio di raccolta. Il fenomeno dei cassonetti bruciati si verifica soprattutto nel VII e X Municipio. In tutto, sino ad oggi, sono stati circa 250i contenitori stradali andati a fuoco negli ultimi cinque mesi”. Dan qui bisogna ripartire per attivare un nuovo e più efficace modello di raccolta. L’assessore all’ambiente del X Munciipio Alessandro Ieva afferma:“E’ necessario creare una sinergia per fare squadra con un unico obiettivo, quello di mettere in campo tutte le nostre forze per un cambio di passo, per un nuovo modello di raccolta differenziata…. che presenteremo nei prossimi giorni in conferenza stampa ma soprattutto nelle scuole del territorio. Perché riteniamo che il messaggio dato ai più giovani sia particolarmente importante in quanto sono loro i più disponibili all’educazione ambientale”.

La riattivazione dell’officina ad Ostia, dunque, è propedeutica all’efficienza di un nuovo servizio, come ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi “Sarà possibile effettuare un immediato intervento sulle vetture che necessitano di riparazioni. Ed è stato calcolato che gli stessi interventi prima necessitavano di un paio di giorni, perché bisognava portare le vetture in officine oltre il raccordo. Oggi - ha proseguito la Raggi - si parla di interventi di massimo un’ora. Oggi presentiamo anche una officina mobile pronta ad intervenire sul posto in caso di guasti in strada.

L’Ama. L’Ama dispone di dieci vetture di questo tipo. Un segnale anche questo di come l’Ama sta intervenendo in ogni settore togliendo l’azienda dalla palude nella quale era caduta. Ribadiamo oggi - ha concluso la Sindaca - che Ama deve restare pubblica”.

Sulla questione cassonetti incendiati è intervenuta anche l’assessore alla sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari: “In questa occasione ribadiamo il concetto di legalità legato alla questione rifiuti. Ringraziamo la presidente Giuliana Di Pillo e l’assessore Alessandro Ieva per quanto stanno facendo anche affrontando gli atti vandalici subiti. Sono infatti 100 i cassonetti incendiati in questo municipio. E ricordiamo - ha dichiarato l’assessore - che c’è anche un danno economico in quanto ogni contenitore costa circa 750 euro”.

Il presidente Ama Lorenzo Bagnacani si è soffermato su quello che ha definito un “…..nuovo modello aziendale che ascolta i suggerimenti preziosissimi dei dipendenti e che valorizza le risorse umane. Questa isola ecologica è destinata a diventare un polo Ama, un punto di riferimento per i cittadini”.

La stesura del piano porta a porta, dei cassonetti intelligenti, di nuovi posti di lavoro sono stati, infine, gli argomenti messi in campo del presidente della Commissione ambiente, Daniele Diaco.

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