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Roma, Italian Gaming Expo, "Il futuro sostenibille del gioco"

Prima edizione a palazzo dei Congressi, due giorni con istituzioni ed influencer. Oltre 130 speaker provenienti da Paesi di tutta Europa e del resto del mondo, oltre 35 sessioni di contenuto, più di 50 aziende coinvolte tra partner ed espositori, una dozzina di enti pubblici

printDi :: 18 aprile 2024 20:14
Italian Gaming Expo foto da comunicato stampa

Italian Gaming Expo foto da comunicato stampa

(AGR) Più di 130 speaker provenienti da Paesi di tutta Europa e del resto del mondo, oltre 35 sessioni di contenuto, più di 50 aziende coinvolte tra partner ed espositori. E almeno una dozzina di enti e istituzioni rappresentati, tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Coni, Agcom, Ministero degli Interni, Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Europol e Interpol, oltre a Governo e Parlamento con una nutrita presenza di rappresentanti di Camera e Senato.
Sono i numeri della prima edizione dell'Italian Gaming Expo & Conference (Ige) - 'Il futuro sostenibile del gioco', che ha preso il via stamattina nel Palazzo dei Congressi dell'Eur, a Roma. Una due giorni dedicata al mercato italiano del gaming legale per approfondire insieme a istituzioni, esperti, accademici, opinion leader e influencer la realtà di un settore la cui importanza è riconosciuta a livello internazionale.
Presenti all'evento anche i regolatori esteri, come la Uk Gambling Commission e la Mga, Malta Gaming Authority, e diversi soggetti internazionali: da Easg a G4, da Imgl  International master of gaming law alla Iagr - International association of gaming regulators, fino alla Ulis - United Lotteries for integrity in sports. Al centro dell'evento le principali tematiche che guideranno il mondo del gaming legale nei prossimi mesi e anni e la definizione delle linee guida di approccio per le imprese che vogliono guardare al futuro, all'innovazione, alla sostenibilità.

La riforma del gioco pubblico, il futuro sostenibile del gaming, l'efficacia delle promozioni tra riordino e tutela del consumatore, il modello italiano come riferimento per garantire l'integrità dello sport, oltre alla riforma dell'ippica, sono solo alcuni dei temi oggetto del dibattito nel corso della prima giornata. Uno degli obiettivi primari dell'Ige, spiegano gli organizzatori, è proprio quello di permettere ai partecipanti di incontrare e confrontarsi con esperti, opinion leader, accademici e alcuni dei migliori C-level a livello nazionale e
internazionale per trovare nuovi spunti e soluzioni che guardino alla crescita e allo sviluppo della propria attività.
Mario Lollobrigida, direttore centrale Giochi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha spiegato che 'l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quale ente regolatore del comparto del gioco pubblico, è da sempre in prima linea nella difesa e nella promozione dei principi che rappresentano i capisaldi su cui si basa l'industria del gioco: ovvero quello della legalità, della sicurezza e della protezione dei consumatori e dell'ordine pubblico. Per questa ragione l'Agenzia ha accolto con favore questo evento Italian gaming expo & Conference, poiché incentrato proprio su questi valori di comunicazione e sulla loro comunicazione. Si apprezza, in particolar modo, il profilo altamente scientifico della manifestazione, grazie alla partecipazione di personalità illustri e Atenei di spicco, come quelli delle università Luiss, Bocconi, Politecnico di Milano, che interverranno in questi due giorni di dibattito'.

Per Alessio Crisantemi, president & co-founder Gn Media, 'l'industria del gaming è un'autentica fucina di talenti e culla di vere e proprie eccellenze, soprattutto in Italia. In questo senso, siamo orgogliosi del successo di questo evento che offre un'opportunità preziosa di dialogo e formazione tra stakeholder, istituzioni e operatori su temi cruciali per il futuro del comparto come sostenibilità e innovazione. Ma l'innovazione non fine a sè stessa, tanto meno orientata unicamente alla redditività o all'appeal di prodotto, bensì applicata soprattutto nella ricerca di soluzioni e sistemi di protezione e salvaguardia dei consumatori. Pertanto, è ancora più importante questa due giorni di incontri e dibattiti, al fine di dare giusto risalto a un settore che occorre promuovere e valorizzare in quanto può contribuire in maniera significativa alla crescita del Paese ma in modo sostenibile'.

Laura Aria, commissaria Agcom, ha spiegato che 'in base all'articolo 57 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea la prestazione del servizio del gioco non può essere
vietata del tutto. Del resto, gestire fenomeni di forte dipendenza, come quello della ludopatia, con un approccio proibizionista nei confronti del mezzo, ovverosia il gioco d'azzardo, non sembra una soluzione efficace. Ritengo che sia necessaria una migliore campagna di sensibilizzazione e di collaborazione interistituzionale. La legislazione e il monitoraggio del gioco permettono una gestione migliore della ludopatia. Investire quindi nella prevenzione è il punto centrale'.

Secondo Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera dei deputati, 'la nuova legge è una possibilità per lo Stato di trovare senza dubbio alcune risorse in più dal prelievo fiscale, risorse che permettano all'amministrazione di fare le sue scelte. Con questo decreto siamo riusciti a raggiungere un contemperamento di interessi salutare per tutti. Si parte sempre dalla tutela del cittadino, fruitore dei servizi legali, efficaci, tracciabili e puntuali anche nel rispetto degli ordinamenti giuridici che si sono fatti più ristretti in un'ottica di tutela e professionalizzazione delle aziende. Un approccio decisamente più sereno'.
Per Ettore Rosato, segretario del Copasir e membro della commissione Affari esteri della Camera dei deputati, 'quello del gioco è un settore con cui mi confronto da molto tempo e ritengo fondamentale che la politica ne riconosca il valore sia in termini economici, dal gettito fiscale al numero di addetti e aziende presenti sul mercato, sia in termini di legalità e di impatto sociale. Il gioco pubblico è una barriera alla criminalità organizzata ed è un sistema controllato, che consente anche di monitorare quelli che sono i rischi di ludopatia che possono emergere'.
Secondo Giovanni Emilio Maggi, Chief Institutional Affairs & Communication Officer di Sisal, 'la normativa italiana deve reagire sul tema della tutela dei consumatori e non solo parlare di gioco responsabile. Bisogna cercare di intercettare coloro che hanno avuto problemi sul gioco e soprattutto bisogna cercare di prevenire, cosa che mi sembra il legislatore italiano stia impostando con legge delega. Anticipare significa avere strumenti
di ricerca e analisi e tutto ciò che la tecnologia ci può offrire per anticipare il problema e capire quando un giocatore sta perdendo il controllo'.

Gennaro Schettino, Chief of External Relations & Communication di Lottomatica, ha evidenziato che 'il riordino si sta muovendo su tre direttrici: la tutela della legalità, la tutela del consumatore e il gettito erariale. Questi tre obiettivi si ottengono assieme e la tutela del consumatore credo sia il vero driver delle aziende. Tutti abbiamo bisogno di quella stabilità che sta arrivando anche con il riordino del gioco online e che in seguito verrà anche con quello fisico. Questo porta ad avere una prospettiva di business più stabile. Siamo di fronte a un fenomeno di massa a maggior ragione difficile da inseguire e bisogna intervenire, formare come fanno le grandi aziende dell'intero settore. È l'unica strada per dare stabilità al sistema. Il riordino è infatti una boccata d'aria ed evidenzia come la politica abbia preso consapevolezza del fatto che non può girarsi dall'altra parte'.

Michele Sessa, Institutional & Regulatory Affairs Director, BU International Director Snaitech, ha dichiarato: 'Crediamo che la regolazione debba seguire l'evoluzione del mercato passo dopo passo ma negli ultimi venti anni è stata troppo lenta. Deve anche esserci una trincea a difesa del gioco legale. Una regolazione non adatta al mercato porta la domanda verso l'illegalità. Il consumatore deve sentirsi sicuro e ricevere un'esperienza gratificante come intrattenimento, mentre l'industria ha visto positivamente la riforma che ha posto le basi per il nuovo mercato. Crediamo che sia un passo importante perché lo Stato deve avere anche dei partner per affrontare le sfide affinché il futuro sia sostenibile'.
Secondo Graham Wood, Senior International Development Manager Bet365, 'per affrontare bene le sfide del futuro dobbiamo dare un'occhiata alla storia del settore del gioco in Italia. Ho cominciato a lavorare in Italia nel 1992 quando si giocava via posta, fax, telefono e ora lavoro nell'online. All'epoca era un settore di nicchia e avevamo decine di migliaia di clienti in sedici mercati internazionali. Ora siamo in una situazione diversa perché abbiamo milioni di clienti che sono incentivati a giocare. Infatti, ora il ritorno al giocatore è del 90% nelle scommesse e del 95% nei casinò'.

Ludovico Calvi, presidente Onorario di Ulis - United Lotteries for Integrity in Sports, ha spiegato che: 'L'evento di oggi è un'occasione per confrontarsi su temi importanti come la salvaguardia dei valori dello sport e per evidenziare che la piattaforma nazionale italiana è un punto di riferimento'.

Secondo Ugo Taucer, procuratore generale del Coni, 'già prima della convenzione di Macolin c'è una tradizione italiana di confronto tra forze di polizia, enti istituzionali preposti al controllo dei giochi, operatori privati, federazioni, ambito sportivo, attraverso l'ufficio Luiss che stabilisce una collaborazione istituzionale e uno scambio di notizie. C'è
un'ampia facoltà di scambio e di confronto, un carteggio intenso tra i vari ambiti'.
Matteo Caroli, presidente della Fondazione Fair, ha sottolineato che 'in Italia non esistono Fondazioni indipendenti dedicate al gioco responsabile. Con la Fondazione Fair vogliamo promuovere una cultura del gioco che metta al centro la prevenzione, nonché il rispetto e la tutela delle persone, attraverso lo sviluppo di filoni di ricerca scientifica, studi e ricerche. Abbiamo poi l'obiettivo di promuovere collaborazioni e attività di studio con soggetti terzi qualificati, adottando così un approccio multidisciplinare e aperto al confronto con tutti'.

Riccardo Bartola, Chief Marketing Officer Snaitech, ha infine ricordato che 'Snaitech, come operatore di un comparto molto delicato e sensibile, approccia ai temi dell'intelligenza artificiale con molta cautela. Una posizione di studio quotidiana e costante su una materia che cambia ogni giorno e diventa sempre più impegnativa. Il nostro impegno è quello di prendere una posizione chiara e semplice che si articola su due versanti principali: la massima tutela del consumatore e la costruzione di applicazione sempre più divertenti per i consumatori, ma sempre con un'attenzione alla sostenibilità e alla responsabilità'.

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