Maker Faire Rome, l’innovazione torna al Gazometro Ostiense: tre giorni tra tecnologia e futuro
Dalla robotica all’intelligenza artificiale, dall’Internet of Things alla manifattura digitale, passando per big data, agritech e aerospazio, la manifestazione offrirà una panoramica sulle più avanzate applicazioni tecnologiche. Il comune di Roma sarà presente con uno stand dedicato

Maiker fair Rome - Robot Foto di Chathura Anuradha Subasinghe da Pixabay
(AGR) Dal 23 al 25 ottobre il Gazometro Ostiense ospita la XIV edizione di Maker Faire Rome, l’evento internazionale dedicato all’innovazione, promosso dalla Camera di Commercio di Roma e organizzato dalla sua Azienda Speciale Innova Camera nell’ambito del progetto PID – Punto Impresa Digitale. Tre giorni per esplorare le tecnologie che stanno trasformando il presente e immaginare le città, il lavoro e la società di domani.
Dalla robotica all’intelligenza artificiale, dall’Internet of Things alla manifattura digitale, passando per big data, agritech e aerospazio, la manifestazione offrirà una panoramica sulle più avanzate applicazioni tecnologiche. Spazio anche alle innovazioni in ambito sanitario, al metaverso e alla realtà aumentata, in un percorso che mette al centro la capacità della ricerca e della creatività di generare soluzioni concrete.
Anche quest’anno Roma Capitale rinnova la propria partecipazione con uno stand dedicato che ospiterà alcune delle startup che collaborano con l’Amministrazione attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti, insieme a progetti e iniziative per lo sviluppo tecnologico della città. Un’occasione per valorizzare le competenze locali e rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca.
«Maker Faire Rome è un’importante occasione di incontro tra startup, imprese, ricerca e istituzioni», dichiara Valeria Baglio, assessora capitolina alle Attività produttive, alle Pari opportunità e all’Attrazione degli investimenti. L’obiettivo, sottolinea, è sostenere l’ecosistema dell’innovazione e accompagnare le imprese nello sviluppo di soluzioni capaci di migliorare i servizi e la vita delle persone. In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento della rete delle Case dell’innovazione, con nuovi poli in diversi quartieri, a cominciare da Incipit a Corviale.
Sulla stessa linea Riccardo Corbucci, presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, che evidenzia il legame tra tecnologia, sostenibilità e impatto sociale. «L’innovazione deve partire dai bisogni reali di chi vive, studia e lavora a Roma», afferma, ricordando come una vera Smart City debba semplificare i servizi, ampliare l’accessibilità e favorire la partecipazione.
La Maker Faire diventa così una vetrina per le nuove tecnologie, ma anche uno spazio di confronto per costruire una Capitale più connessa, inclusiva e competitiva, trasformando le idee in opportunità di sviluppo e miglioramento della vita quotidiana.
















