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Vela, la favola delle cento miglia del Garda, tutti i protagonisti

L'ultimo arrivato è il Surprise svizzero 1930 dello skipper Roger Mossier dello Yacht Club Ascona del lago Maggiore. Mossier e il suo equipaggio hanno tagliato il traguardo dopo 23 ore di navigazione. I vincitori invece hanno impiegato poco più di 6 ore

printDi :: 07 settembre 2020 14:41
Vela centomiglia

Vela centomiglia

(AGR) Lo spettacolo della vela si confonde con l'ambiente unico del lago. Andare in barca a vela significa gareggiare e non vincere. Lo spirito giusto per amare il mare ed il vento. Ed infatti, l'ultimo arrivato è il Surprise svizzero 1930 dello skipper Roger Mossier dello Yacht Club Ascona del lago Maggiore. Mossier e il suo equipaggio hanno tagliato il traguardo alle 7 e 19 minuti di domenica mattina, dopo 23 ore di navigazione. Sei ore e 48 minuti, invece, per il catamarano dei vincitori: Matteo Pilati, Roby Benamati e Ruggi Tita. Tempi a confronto, anche se nella vela non valgono molto.

Ma tutto è relativo e in un giro del Grande lago possono avere un significato agonistico del tutto particolare. Del duello di vertice è stato detto già tutto, la vittoria tra i maxilibera Clandesteam, che da quest'anno, entrerà come Monocarena, in coppia con l'X 40 “olimpico” di Malcesine nel Trofeo conte Alessandro Bettoni, da sempre simbolo della regata. Pilati, Benamati e Tita si portano poi a casa il modellino in carbonio del Trofeo Giorgio Zuccoli.

Tra i monocarena interessante la classifica dopo Clandesteam del gruppo guidato da Luca Dubbini (Cvt-Maderno), c'è il Qfx, un Quant 30 di Thomas Jundt, barca mezza volante con delle interessanti appendici laterali. Terza è la passione della famiglia Bovolato (Cv Gargnano) con la loro self costruzione Pata-Lb 10, così come è accaduto spesso nel Giro lacustre, barche costruite durante l'inverno da un gruppo di amici.

E' successo con l'Aleir-Kriss di Roberto Bianchi e dei fratelli Magrograssi, il “Lamierone” dei giovani (allora) di Maderno, quelli di Ponte san Marco con il maxi Avant Garde, primo assoluto due volte, con la coppia olimpica Santella-Zuccoli. Quarto mono è c'è il Black Arrow (Fraglia Riva) con il trentino Walter Caldonazzi e il desenzanese Oscar Tonoli, altro pezzo di storia, che va da Cassiopea a Clan. Segue il monofoil svizzero Gonet di Eric Monin, il primo Asso, l' Assterisco dei neo campioni d'Italia e d'Europa Pier Luigi Omboni e Giorgio Zamboni (Cv Gargnano).

Appena dietro la famiglia Nassini col il Melges 32 Old & Youth. Dodicesimo assoluto è il primo Dolphin 81, il Twister-Sterilgarda di Flavio Bocchio (Fraglia Desenzano), portato da Mattia Polettini. Seguono altri cabinati di varie taglie come Lalissa, il Dehler dell'altro grande vecchio di Desenzano Brunetto Fezzardi, Baraimbo, altro Dolphin, con Marco Schirato e Vitasol-Graffio di Bruno Manenti (vela Club Desenzano) che ritroveremo nelle classifiche della stazza internazionale. Analizzando le singole classi bene, come sempre gli Asso tornati tra i Top Ten, barca che ha scritto la storia della Cento con la vittoria assoluto nel 1996 di Daniele Larcher e Luciano Lievi. Assterisco si conferma il migliore della classe (E' campione d'Europa e d'Italia).

Secondo è Assatanato-Vetrocar del veronese Ivan Brighenti, terzo Idefix dei fratelli Cavallini. Twister-Sterilgara, come detto, sale sul gradino più alto dei Dolphin. Batte Baraimbo di Imperadori e Razzi, Flipper di Claduio Sonda, 30 Nodi con Davide Ballarini, 20 Nodi di Fabio Garrini. Avec Plasir (Cv Gargnano) bissa la vittoria del Gorla grazie alla fantasia del suo timoniere, il bravo Matteo Giovanelli. Secondo è Spirito Libero di Bazzoli, terzo Casper, la barca tutta rosa con Lorenza Mariani, Alessandra Gaoso, lo cognate Donatela Ferrari e Mara Trimeloni.

E' un bellissimo podio che da appuntamento al prossimo tricolore di Brenzone. Sempre nelle classifiche in tempo reale nel gruppo sopra i 9 metri vince Stradivaria (Cv Gargnano), la nuova 13 metri Grand Soleil di Luca e Ivan Rossi, barca pesantissima che ha, comunque, chiuso alle una di notte di notte. Sotto i 9 metri ci sono i due della Repubblica Ceca, Sugar di Milan Kolaceck e Sochor Jaroslav, terzo il Raffika di un altro affezionato, Dante Bubola della Fraglia Peschiera. L'Orc premia nell'assoluto a tempi compensati Black Arrow. All'Ice 33 firmato da Umberto Felci, condotto dal trentino Walter Caldonazzi va il Trofeo Beppe Croce.

Per loro c'è anche il successo nella Orc M1 dove secondo è O&Y dei Nassini, poi il gruppo dei Dolphin e dei Protagonist, inseriti per stabilire una sorta di classifica assoluta tra tutti. L'Orc M2 è del J 70 Fifty 2 di Andreas Stingl. Il monotipo più alla moda batte un datato Surprise Suprendini di Federico Campoganara, terzo il First 8 Airone Blu di Gian Maria Vartolo, un posto avanti alla maglia nero dell'altro Surprise 1930. L'Orc Hi Tech è anche la classifica degli Asso grazie al confronto tra Prototipi e Monotipi voluto dagli organizzatori. Scelta interessante soprattutto in funzione delle altre regate con la partecipazione delle barche più disparate. E' un altra lettura dei risultati, Dna agonistico ad alto tasso, gare sempre al massimo, sperimentazione continua in tutte le flotte. 70 anni ci sono. E' la storia della vela lacustre, e della Favola Bella come la definiva Beppe Croce. Regata corsa sotto l'egida della Federazione Italiana Vela, Patrocinio Regione Lombardia

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