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Roma, sport gratuito fino a 13 anni, Svetlana Celli lancia l'iniziativa a ‘Sportcity Meeting 2026’ in corso a Fiuggi

Celli, presidente Consiglio comunale: " Da quattro anni eroghiamo voucher per offrire nuove opportunità a ragazze e ragazzi tra i 5 e i 16 anni e a persone con disabilità. È un punto di partenza, si può e si deve fare di più. Per questo chiediamo misure e interventi strutturali a livello nazionale"

printDi :: 20 marzo 2026 20:25
jatocreate-running foto pixabay

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(AGR) “È necessario un intervento normativo nazionale per introdurre misure a favore della gratuità dello sport per i giovani fino a 13 anni che segua, cioè, tutto il loro percorso durante la scuola dell'obbligo. Lo sport deve essere un diritto come la scuola e la sanità. Oggi, purtroppo, non è così: l’accesso alla pratica sportiva rischia di diventare un privilegio riservato a pochi. Serve rendere gli impianti modulari alle esigenze per avere spazi sportivi multifunzionali, serve inoltre semplificare la burocrazia per chi vuole investire nell’impiantistica sportiva. Non è possibile che chi vuole realizzare, ad esempio, una palestra debba affrontare gli stessi ostacoli di un’opera complessa”.

Lo afferma la presidente dell’Assemblea capitolina e rappresentante di Anci, Svetlana Celli, presente oggi a Fiuggi alla quarta edizione dello ‘Sportcity Meeting 2026’, iniziativa promossa dalla Fondazione Sportcity in collaborazione con il Comune di Fiuggi.

 
“A Roma, con la nostra amministrazione, abbiamo cercato di dare un supporto concreto alle famiglie che non avrebbero potuto permettersi di far praticare sport ai propri figli. Da quattro anni eroghiamo voucher per offrire nuove opportunità a ragazze e ragazzi tra i 5 e i 16 anni e a persone con disabilità. È solo un punto di partenza, si può e si deve fare di più. Per questo chiediamo misure e interventi strutturali a livello nazionale”, spiega Celli.

“Esistono – continua – troppi vincoli burocratici e troppe norme che rendono difficile, in alcuni casi impossibile, realizzare impianti sportivi, sia per l’attività di base sia per quella agonistica. È compito delle istituzioni, e quindi di Parlamento e Governo, per individuare strumenti per snellire queste dinamiche e semplificare le normative. Costruire una struttura sportiva non deve essere complicato come realizzare una grande opera”.

"A tutto ciò, per promuovere lo sport come leva di benessere, possiamo affiancare una capillare azione di spazi condivisi all'aperto, come parchi, ville o come nel caso di Roma dei parchi d'affaccio sul Tevere. L'obiettivo è quello dello sport diffuso e accessibile a tutti", conclude Celli.

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