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Tutele e riconoscimenti per le famiglie delle Vittime del Dovere colpite da Covid-19

L'associazione Vittime del Dovere ha chiesto al Governo di inserire nel Maxiemendamento al Decreto Legge “Cura Italia” provvedimenti concreti per tutelare le famiglie del comparto pubblico medico sanitario e delle Forze dell'ordine impegnate nell'emergenza

printDi :: 08 aprile 2020 17:22
Tutele e riconoscimenti per le famiglie delle Vittime del Dovere colpite da Covid-19

(AGR) L’Associazione Vittime del Dovere, come già annunciato con comunicato del 19 marzo scorso, - riferisce in una nota stampa - ha chiesto al Governo di prestare particolare attenzione affinchè vengano garantite adeguate tutele alle famiglie dei tantissimi operatori colpiti da Covid – 19 che si sono sacrificati per il bene del nostro Paese. Si fa riferimento al comparto pubblico medico-sanitario, a cui si affiancano con immutato spirito di abnegazione tutti i rappresentanti delle Forze di Polizia e delle Forze Armate che stanno fornendo assistenza con strutture, mezzi e personale, nonchè di tutte quelle categorie che forniscono un servizio pubblico essenziale.

Moltissimi operatori stanno compiendo uno sforzo enorme per contenere e contrastare la pandemia che ha travolto la nostra Nazione e consideriamo assolutamente opportuna una proposta intesa ad estendere i benefìci previsti per le Vittime del Dovere al personale che sia deceduto o abbia subìto invalidità permanente non inferiore al cinquanta per cento per avere contratto il COVID-19 in attività di servizio. L’Associazione, infatti, si è premurata - continua la nota - di far pervenire al Governo e a tutti i Ministeri coinvolti, una proposta volta ad includere nella categoria già normata  la specifica ipotesi collegata all’emergenza sanitaria determinata da Covid- 19, nonché ad  evitare una doppia forma di indennizzo, ponendo il divieto di cumulo con altre provvidenza pubbliche.

Inoltre l’Associazione ha prospettato la necessità di  prevedere l’adeguamento dell’assegno vitalizio di cui alla legge 407/98, poiché, ove non si provvedesse a tale contestuale misura, non solo le Vittime già riconosciute dalla precedente normativa, ma coloro che dovrebbero rientrare con le nuove forme di tutela, sarebbero obbligati a rivolgersi agli organi giudiziari per ottenere l'accertamento di tale diritto che anche la Cassazione a Sezioni Unite ha considerato legittimo. Particolare attenzione è stata poi posta alla richiesta di stabilire un’adeguata integrazione a quello che è l’attuale fondo destinato alle Vittime del Dovere, su cui dovrebbero gravare i nuovi riconoscimenti.

E’ infatti necessario l’incremento del fondo destinato alle tutele dei familiari di quanti stanno offrendo in queste settimane la propria vita per dare soccorso e aiutare gli altri. Riteniamo prioritaria la necessità di un concreto intervento in un momento storico in cui il sacrificio in termini di vite umane è enorme, con la speranza che questa nostra istanza di giustizia venga ascoltata.

Siamo consci- conclude la nota stampa - del fatto che il Governo abbia deciso di porre  la questione di fiducia domani, giovedì 9 aprile, nell'Aula del Senato sul decreto legge Cura Italia e speriamo che in tale sede prenda adeguati provvedimenti per la tutela delle vittime di questa dolorosa emergenza sanitaria".

Associazione di volontariato Vittime del Dovere

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