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Istituzioni, comunità scientifica e pazienti, insieme per la salvaguardia della salute del fegato

Formazione e nuovi modelli organizzativi nel confronto tra parlamentari, clinici e terzo settore al Congresso dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato. Ribadita l’importanza della prevenzione e della promozione di stili di vita salutari con il territorio nei percorsi di cura.

printDi :: 19 marzo 2026 17:03
on. Luciano Ciocchetti a sin. Prof. Giacomo Germani foto da comunicato stampa Ruben Spizzichino DiesseCom

on. Luciano Ciocchetti a sin. Prof. Giacomo Germani foto da comunicato stampa Ruben Spizzichino DiesseCom

(AGR) Dal 58° Annual Meeting dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF) arriva un messaggio chiaro: rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni dei pazienti per affrontare in modo più efficace le malattie epatiche. È quanto emerso dalla sessione “Policy, public health and advocacy network. National strategies for prevention of liver disease: from policy to practice”, che ha posto al centro il ruolo della prevenzione, della formazione e della presa in carico precoce, a partire dalle fasce più giovani della popolazione.

Le malattie del fegato stanno infatti cambiando: se da un lato le innovazioni terapeutiche hanno profondamente modificato lo scenario delle epatiti virali, dall’altro assumono un peso crescente le patologie legate ai fattori metabolici e al consumo di alcol, con un impatto sempre più rilevante sulla salute pubblica.

 
Moderati dal giornalista scientifico Daniel Della Seta, i lavori hanno visto il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, esperti e associazioni dei pazienti. In apertura, il Prof. Giacomo Germani, Segretario AISF, ha ribadito il ruolo della società scientifica nel coordinare la comunità epatologica, produrre evidenze scientifiche e dialogare con le istituzioni per una più efficace programmazione sanitaria e un utilizzo appropriato delle risorse.

Il vicepresidente della XII Commissione (Affari Sociali) On. Luciano Ciocchetti, l’On. Gian Antonio Girelli e l’On. Simona Loizzo, membri della medesima Commissione, hanno ribadito l’importanza della prevenzione spiegando il lavoro che sta svolgendo il parlamento: dall’approvazione della legge che ha riconosciuto l’obesità come patologia cronica alla riforma del Testo Unico della legislazione farmaceutica, passando per la valorizzazione del territorio nell’erogazione dei servizi e per la promozione di stili vita salutari.

Nel corso del dibattito è stata sottolineata l’importanza della prevenzione e della promozione di stili di vita salutari, insieme al valore del territorio nell’organizzazione dei percorsi di cura. In questo contesto è stato riconosciuto l’impegno di AISF con il progetto “Liver Smart – Proteggi il tuo fegato”, iniziativa di educazione alla salute che porta la prevenzione nelle scuole e che, dopo la prima tappa a Roma nel 2025, ha coinvolto diverse città italiane.

Il Prof. Francesco Saverio Mennini, Ministero della Salute, ha evidenziato il ruolo della formazione e dell’approccio multidisciplinare, soffermandosi anche sull’importanza degli screening per favorire diagnosi precoci e accesso tempestivo alle cure e la collaborazione tra vari dicasteri, in particolare il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La Prof.ssa Loreta Kondili, Istituto Superiore di Sanità, ha richiamato il contributo delle iniziative nazionali in corso e il valore del coordinamento tra i diversi attori coinvolti, mentre Massimiliano Conforti, Presidente EpaC ETS, ha portato il punto di vista dei pazienti, sottolineando la necessità di percorsi sempre più accessibili e integrati.

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