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Il sindacato dei medici Cimo-Fesmed: la mascherine chirurgiche non garantiscono la protezione

Denuncia del sindacato medici uniti e dei Dirigenti medici contro il DM Cura Italia che obbliga l'utilizzo di mascherine chirurgiche quale dispositivo idoneo per la protezione

printDi :: 18 marzo 2020 20:10
Il sindacato dei medici Cimo-Fesmed: la mascherine chirurgiche non garantiscono la protezione

(AGR) "È gravissimo che i componenti del gruppo di lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità, pur essendo medici, abbiano abbassato le protezioni del personale sanitario e proprio in un momento di massima esposizione al contagio di coloro che stanno dando tutto per i pazienti e per il Paese". Così il presidente della Federazione CIMO-FESMED, Guido Quici, denuncia la gravità delle indicazioni dell’ultimo Rapporto COVID-19 dell’ISS che hanno consentito al Governo, con il DL “Cura Italia” n. 18 del 17.3.2020, di obbligare l’utilizzo di mascherine chirurgiche quale dispositivo idoneo alla protezione.

Ricordiamo che le mascherine chirurgiche hanno:

1.       Limitata diffusione nell’ambiente di particelle potenzialmente infettanti da parte di individui infetti o potenzialmente infetti

2.       Non ha funzione filtrante in fase inspiratoria, pertanto non protegge dall’inalazione di particelle aeree di piccole dimensioni

3.       Deve essere indossata da individui infetti o potenzialmente infetti.

“Che un simile provvedimento sia opera di colleghi medici, non impegnati in prima linea negli ospedali, negli ambulatori del territorio o sui mezzi di soccorso è di una gravità assoluta perché, non solo non preserva la salute dei medici e di tutti gli operatori sanitari ma consente loro, in modo inconsapevole, di contribuire ulteriormente alla diffusione del virus. Vorremo conoscere quali sono le evidenze scientifiche cui fanno riferimento i colleghi dell’ISS. Siamo coscienti della scarsità di dispositivi di protezione in questo momento, data solo dall’emergenza ma anche da un’incapacità di programmazione adeguata che nasce da lontano, ma la strada non può essere quella di gettare allo sbaraglio e costringere al contagio le risorse umane più preziose che abbiamo per contrastare il virus” aggiunge Quici.

La Federazione CIMO-FESMED chiede un intervento urgente della FNOMCeO a tutela di tutti i medici italiani e, nelle more, ha inoltrato al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, al Ministro della Salute Speranza e al Commissario dell’ISS Brusaferro richiesta di intervento urgente per modifiche legislative e regolamentari immediate a tutela degli operatori sanitari e per una effettiva lotta al COVID 19.

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