Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

Trombosi nei malati di tumore: come prevenirla e curarla

Inaugurata una panchina gialla agli IFO Regina Elena di Roma per sensibilizzare sui rischi della coagulazione nei pazienti oncologici.

printDi :: 12 ottobre 2026 19:39
Trombosi e tumore: sintomi, prevenzione e cura agli IFO

Trombosi e tumore: sintomi, prevenzione e cura agli IFO

(AGR)

ROMA - Sedersi, inquadrare un codice QR e scoprire che la trombosi si può prevenire e curare anche durante un tumore. È il messaggio lanciato dagli IFO di Roma con l'inaugurazione di una panchina gialla all'ingresso dell'Istituto Regina Elena, alla vigilia del World Thrombosis Day.

 
Il legame pericoloso tra cancro e trombosi

Chi combatte contro un tumore ha una probabilità da 4 a 7 volte superiore di sviluppare coaguli nelle vene rispetto alla popolazione generale. La trombosi venosa profonda colpisce soprattutto gli arti inferiori e, se non diagnosticata in tempo, può provocare una pericolosa embolia polmonare.

Il livello di rischio dipende da fattori specifici come la tipologia di neoplasia (pancreas, stomaco e polmone sono le più impattanti), lo stadio della malattia, i trattamenti chemioterapici, gli interventi chirurgici e i lunghi periodi di immobilità.

L'impegno degli IFO: terapie su misura per il paziente

Presso l'Istituto Regina Elena è attivo l'Ambulatorio di Emostasi e Trombosi, una struttura dedicata che accompagna il paziente dalla prevenzione fino al trattamento farmacologico. Il centro collabora strettamente con il Settore di Coagulazione per individuare nel sangue i marcatori biologici capaci di anticipare la formazione di coaguli.

La profilassi con farmaci anticoagulanti non può essere somministrata a tutti in modo indiscriminato. Se da un lato riduce il rischio di coaguli, dall'altro aumenta il pericolo di emorragie. Per questo motivo, ogni terapia viene personalizzata in base alle condizioni cliniche del singolo malato.

Nuova guida per riconoscere i sintomi tempestivamente

In concomitanza con l'evento, gli IFO hanno presentato la nuova guida informativa intitolata “Cancro e trombosi. Conoscere il rischio, riconoscere i sintomi, sapere quando chiedere aiuto”. Lo strumento editoriale serve a ricordare che la complicanza cardiovascolare non è un destino inevitabile e che il tempismo fa la differenza.

I medici raccomandano di non sottovalutare mai la comparsa di sintomi insoliti come gonfiore, dolore o rossore alle gambe, segnalando immediatamente ogni anomalia al centro specialistico o al proprio oncologo di riferimento.

Una panchina gialla come simbolo di protezione

La panchina, donata dall'Associazione Vincere la Trombosi Federica Ambassador, rimarrà come presidio permanente di informazione nel cortile dell'ospedale romano.

Le istituzioni sanitarie ribadiscono che curare il cancro significa guardare oltre la malattia principale, prendendosi cura della persona nella sua interezza e prevenendo le complicanze invalidanti.

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE