IFO unisce l'arte all'umanizzazione e prevenzione nella cura delle persone
Nella Settimana della Salute della Donna, presentato un truck di prev enziione del tumore al polmone che prevede l'utilizzo di un’unità mobile attrezzata con tomografia computerizzata a bassa dose che nel 2027 porterà lo screening direttamente nei quartieri di Roma.

IFO l'opera dell'artista MP5 foto da comunicato stampa
(AGR) Presentato oggi presso la Regione Lazio, un nuovo progetto che mette insieme arte, umanizzazione e prevenzione: due iniziative che, nella loro diversità, parlano un'unica lingua: quella di una sanità che si prende cura della persona intera — del corpo, della mente, dell'esperienza. La donazione dell'opera “Uno Uno” dell'artista MP5, nell'ambito del progetto IFO è ARTE, e l'annuncio del Truck di Prevenzione del tumore al polmone, unità mobile di screening che entrerà in funzione nel 2027 nei quartieri di Roma, rappresentano due facce della stessa visione: prevenzione e bellezza, scienza e umanità, non sono mondi separati ma si rafforzano a vicenda.
Nella settimana della salute della donna, da sempre figura centrale nei percorsi di cura, è stata svelata l’opera dell’artista MP5, “Uno Uno”, che rappresenta l’incontro tra persone, vicinanza e protezione reciproca, un invito a riflettere sul valore della relazione come fondamento della cura. È posta all’inizio del colonnato dell’ingresso principale perché quando una persona entra in ospedale, porta con sé preoccupazioni, paure, aspettative. Se quello spazio attraverso il linguaggio dell’arte trasmette accoglienza, relazione, prossimità, allora cambia la percezione stessa della cura che diventa un’esperienza più ampia. La fragilità del singolo diventa forza collettiva, l’opera richiama all’attenzione, alla cura reciproca, alla solidarietà e al dialogo.
Gli IFO hanno costruito nel tempo un modello di umanizzazione delle cure che va ben oltre il trattamento clinico: spazi ripensati per il paziente, attenzione alla dimensione relazionale ed emotiva del ricovero, iniziative culturali che riconoscono nella persona anzitutto un essere umano con bisogni complessi. Molto prima che l’umanizzazione diventasse un paradigma condiviso, IFO ne ha fatto un tratto identitario. IFO è ARTE è il capitolo più recente e tra i più visibili di questa vocazione profonda.
In occasione della conferenza stampa, è stato annunciato il Truck di Prevenzione del tumore al polmone, finanziato interamente da Istituto Gentili, realizzato con la collaborazione tecnica di IFO e il patrocinio della Regione Lazio.
Un’unità mobile attrezzata con tomografia computerizzata a bassa dose che nel 2027 porterà lo screening direttamente nei quartieri di Roma, abbattendo le barriere logistiche che troppo spesso allontanano i cittadini dalla diagnosi precoce.
Il tumore del polmone è ancora una delle principali emergenze oncologiche italiane: circa 44.000 nuovi casi l’anno. La sopravvivenza a cinque anni resta limitata al 16% negli uomini e al 23% nelle donne, principalmente perché la diagnosi avviene troppo spesso in fase avanzata. Lo screening con TC a bassa dose nei soggetti ad alto rischio ha dimostrato di ridurre la mortalità fino al 20%: intercettare la malattia prima che si manifesti significa cambiare radicalmente la prognosi.
Il Truck porta il servizio verso le persone, mette la sanità pubblica al servizio dei bisogni reali dei cittadini, in particolare dei fumatori tra 55 e 75 anni che più beneficerebbero dello screening. Inoltre, il Truck è pensato come opera visiva: un ulteriore segno che arte e salute non sono mondi separati.
La scelta di affidare questo progetto agli IFO non è casuale. L’Istituto è l’unico centro del Lazio a partecipare al programma ministeriale RISP – Rete Italiana Screening Polmonare, con un’esperienza consolidata e risultati di eccellenza:
▸ Pazienti arruolati: 1.158 (da settembre 2022 a oggi)
▸ Tasso di follow-up: 220 persone monitorate
▸ Partecipanti con tumore al polmone identificato durante lo screening: 17
Hanno partecipato alla conferenza stampa:
Francesco Rocca, Presidente Regione Lazio
Andrea Urbani, Direttore Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria
Livio De Angelis, Direttore Generale IFO
Edoardo Mercadante, Direttore Chirurgia Toracica, IRCCS Istituto Naz. Tumori Regina Elena.
Alessandro del Bono, Amministratore Delegato, Istituto Gentili, parte del Gruppo Mediolanum Farmaceutici, promuove iniziative filantropiche che valorizzano arte e cultura come strumenti di benessere collettivo.
Flavia Ascani, Direttore Mostre e Affari Legali, BAM
realtà che porta l’arte contemporanea fuori dai contesti tradizionali, trasformando lo spazio urbano in museo a cielo aperto perché l’arte è parte della vita quotidiana e fruibile senza barriere.
MP5, Artista figurativa di rilevanza internazionale, nota per le sue potenti immagini in bianco e nero e per un’arte che sa farsi strumento politico e di cura allo stesso tempo. L’opera viene donata agli IFO, arricchendo la collezione permanente dell’Istituto.
















