Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

Bologna, Cosmetic Summit 2026, la Farmacia hub di benessere

Luigi Corvi ( Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia): La farmacia si conferma un pilastro fondamentale per i consumi beauty in Italia: con un valore di 2,2 miliardi di euro e una crescita del 2,5% nel 2025, si consolida come il secondo canale di vendita a livello nazionale

printDi :: 08 maggio 2026 15:30
Bologna, Cosmetic Summit 2026, la Farmacia hub di benessere

(AGR) Fra gli appuntamenti più significativi di Cosmofarma Exhibition 2026 (in programma dall’8 al 10 maggio a BolognaFiere), torna il Cosmetic Summit, un momento di confronto strategico tra esperti del settore cosmetico, sanitario e accademico incentrato su un tema cardine: la bellezza tra comunicazione e benessere.Moderato da Beatrice Ambra Zanotto, farmacista digitale specializzata in scienze cosmetiche, il summit, 9 maggio dalle 14 alle 16 (Spazio innovazione Pad.25), esplora il ruolo sempre più centrale della cosmetica in farmacia, tra evoluzione dei consumi, nuove tecnologie e trasformazioni sociali.

Ad aprire i lavori della prima sessione, La cosmetica in farmacia: benessere, crescita e nuove opportunità, gli interventi di Luigi Corvi, Presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia, e Roberto Isolda, Responsabile Centro Studi Cosmetica Italia, che hanno delineato uno scenario in forte espansione. La farmacia si conferma un presidio sempre più rilevante per il benessere della persona, dove la cosmetica assume un ruolo chiave non solo commerciale ma anche di prevenzione e cura.

 
«All’interno del palinsesto di Cosmofarma, il Cosmetic Summit rappresenta un momento d'analisi imprescindibile per il comparto. La farmacia si conferma un pilastro fondamentale per i consumi beauty in Italia: con un valore di 2,2 miliardi di euro e una crescita del 2,5% nel 2025, si consolida come il secondo canale di vendita a livello nazionale» spiega Luigi Corvi, Presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia. «Oggi il consumatore, sempre più informato, riconosce in questo canale un presidio di eccellenza dove ricevere consulenze qualificate e mirate. Questa fiducia si riflette nella domanda, focalizzata in particolare sui segmenti viso, corpo, inclusi i solari: prodotti essenziali che rispondono a bisogni quotidiani di benessere e protezione».

Al centro della seconda sessione invece, la protagonista sarà la Democratizzazione della bellezza: identità, accesso e consapevolezza. Secondo il sociologo e professore Vanni Codeluppi, la bellezza è oggi parte integrante della costruzione dell’identità individuale: il corpo diventa un vero e proprio linguaggio attraverso cui esprimere sé stessi. L’accesso sempre più diffuso alla cosmesi rende questi strumenti espressivi disponibili a un pubblico ampio, mantenendo valore simbolico ma ampliando le possibilità di scelta. In questo contesto, cresce anche la responsabilità del consumatore, oggi più informato e consapevole grazie agli strumenti digitali, ma al tempo stesso esposto alla complessità e alle dinamiche dei social media. Qualità, sicurezza e sostenibilità emergono come fattori imprescindibili, soprattutto per le nuove generazioni. 

Professore, “democratizzazione della bellezza”: che cosa significa davvero? È il risultato di un processo sociale di lungo periodo. Le persone oggi, mediamente, vivono in condizioni migliori rispetto al passato: maggiore benessere, salute migliore, maggiore accesso a tecnologie e servizi. Questo consente loro di dedicare tempo e risorse alla cura di sé e dell’estetica. Ma c’è anche un altro aspetto fondamentale: le società contemporanee sono sempre più frammentate. Gli individui vivono più spesso da soli, costruiscono propri spazi personali e sentono il bisogno di affermare la propria  identità. In questo contesto, il corpo diventa uno strumento centrale di comunicazione. La “democratizzazione” indica proprio questo: la cura della bellezza e del proprio corpo non è più riservata a pochi, ma diventa una pratica diffusa, condivisa e accessibile e contemporaneamente strumento di comunicazione della propria identità.

Che implicazioni ha ampliamento dell’accesso alla cosmesi sul piano dell’identità sociale?
Molto profonde. La bellezza diventa parte integrante della costruzione dell’identità individuale. Non si tratta solo di apparire, ma di esprimere chi si è.
Come dicevano, in una società meno strutturata in grandi gruppi sociali, l’identità passa sempre più attraverso scelte personali: come ci si veste, come ci si cura, come ci si presenta. La cosmesi, in questo senso, non è più solo consumo, ma linguaggio. A questo si lega anche la responsabilità verso la salute del proprio corpo e la consapevolezza che estetica e salute siano strettamente legate. 
Ne consegue quindi che i prodotti cosmetici devono rispettare certi standard, come per esempio le creme che si mettono sulla pelle e che vengono assorbite dal corpo, devono avere una serie di garanzie. Alla tutela della salute, è strettamente correlata anche quella dell’ambiente, per cui è importante anche l'impatto ecologico dei prodotti e la loro origine naturale. Fattore a cui le nuove generazioni sono molto attente. 

A sviluppare la discussione, a cavallo fra sociologia, marketing e trasformazione, il panel multidisciplinare vedrà gli interventi, oltre a quello del professor Codeluppi, di Dania Mastrangelo - Sales Associate Director, Consumer Health, IQVIA Italy, Erika Mallarini - Associate Professor of Practice di Government, Health and Not for Profit presso SDA Bocconi School of Management, Paola Cassola - giornalista di Pambianco Beauty, e Marisa Ascioti - Farmacista e Specialista in Scienze Cosmetiche, Direttore Corso per Informatore Cosmetico Qualificato (ICQ).

La giornata si chiuderà con la terza e ultima sessione, dal titolo Nuove generazioni e futuro del beauty: il ruolo strategico della farmacia che avrà il compito di accendere i riflettori sulle nuove generazioni e sulle opportunità per la farmacia di affermarsi come punto di riferimento nel beauty. L’intelligenza artificiale rappresenti un alleato fondamentale per il futuro del settore: dalla personalizzazione dei trattamenti alla prevenzione, fino al supporto consulenziale. In parallelo, la farmacia può rafforzare il proprio posizionamento come presidio di fiducia, capace di orientare i consumatori – in particolare i più giovani – verso scelte consapevoli e appropriate.

Come spiega Elisa Ferraro di Beautystreams, realtà che da 16 anni si occupa di ricerche di mercato e analisi di tendenze del settore cosmetici e bellezza a livello internazionale: «L’intelligenza artificiale sarà un grande alleato da entrambi i punti di vista: da una parte sarà fondamentale per un approccio personalizzato sulle necessità delle persone, dall’altra sarà importante anche come strumento di diagnosi precoce, in un contesto di sempre maggior attenzione al benessere e alla longevità». Il risvolto, a suo avviso, potrà essere positivo anche in termini di posizionamento sul mercato della farmacia in quanto «alleata, punto di riferimento affidabile e sicuro – aggiunge Ferraro –. Il contesto, del resto, restituisce anche una tendenza a iniziare beauty routine a un’età sempre più bassa, ma non sempre con prodotti adatti alla propria pelle o alle proprie necessità. I social, in questo, giocano un ruolo importante; dunque la farmacia può essere un presidio di garanzia e sicurezza, con collaborazioni di professionisti, medici, professori». Allo stesso tempo i social, usati correttamente anche dai farmacisti, potrebbero rivelarsi validi alleati nell’intercettare le nuove generazioni. «Tra le macrotendenze individuate, che potrà essere altrettanto fondamentale da sfruttare per un corretto posizionamento – conclude Elisa Ferraro –, c’è quella della “bellezza senza confini”. Senza confini di età, di genere e anche da un punto di vista etico e culturale. Sarà dunque strategico riuscire a rispondere a ciascuna sfaccettatura».

Tra gli interventi, anche Dalia Filippi - Skin expert e consulente dermocosmetica, @dalia_beauty_science, Roberta Ragozzino Farmacista e tecnica tricologa, @lafarmacista_riccia e Martina Villa, Beauty editor di IOdonna.

Il Cosmetic Summit 2026 di Cosmofarma Exhibition, dunque, conferma come la cosmetica stia vivendo una profonda trasformazione: da semplice prodotto a strumento di espressione identitaria e benessere globale. In questo scenario, la farmacia è chiamata a evolversi, integrando competenze, tecnologia e relazione con il cliente per rispondere alle nuove esigenze del mercato. Un cambiamento che vede al centro il consumatore, sempre più protagonista, e che apre nuove prospettive per l’intero ecosistema della cosmetica.

farmacia foto archivio AGR

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE