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SCE X Municipio, Roma città di mare, un passo avanti concreto

SCE- Sinistra Italiana Municipio X: Mare di Roma, con la delega in Campidoglio e l’imminente avvio del tavolo interistituzionale si può finalmente cambiare passo. Tutto dipenderà dalla volontà politica di promuovere una vera trasformazione ad oggi non più rinviabile.

printDi :: 25 luglio 2022 12:11
SCE X Municipio, Roma città di mare, un passo avanti concreto

(AGR) "Con il voto favorevole espresso a maggioranza durante l’ultimo consiglio municipale, abbiamo dato parere favorevole alla delibera capitolina che determina il ritorno in Campidoglio della delega al litorale. - scrive Marco Possanzini, capogruppo SCE in Consiglio municipale -  Nessun passo indietro, anzi, ne abbiamo fatti due in avanti. Con l’avvio del tavolo interistituzionale composto da Regione Lazio, Campidoglio e Municipio X, inizia una fase completamente nuova: Roma torna ad essere una Capitale sul mare. E’ giunto finalmente il momento che Regione, Campidoglio e Municipio X, nella prospettiva della messa a bando delle concessioni demaniali marittime che inevitabilmente dovrà avvenire entro il 2023, lavorino di concerto per ripensare completamente il litorale della Capitale d’Italia.

Finalmente si torna a parlare di Roma come una città di mare, come una Capitale sul mare, finalmente si torna a quella visione di insieme necessaria per affrontare le grandi questioni che gravano sul mare di Roma. Alcuni passi di avvio, oltre alla costituzione del tavolo interistituzionale, sono già stati fatti. Con la D.D. dell’8 Aprile 2022, l’Ufficio Tecnico Municipale ha avviato una capillare attività istruttoria tesa a verificare la presenza di difformità edilizie, abusi e occupazioni sine titolo sui lotti che verranno messi a gara.

Questo passaggio propedeutico alla messa a bando delle concessioni è determinante in quanto permetterà di sostanziare con precisione i lotti da assegnare e allo stesso tempo valutare quali strutture incamerare e quali abbattere. Serve una seria quanto approfondita e condivisa discussione sul PUA, cioè uno degli strumenti essenziali per poter innescare un vero cambiamento del nostro litorale.

Servono nuovi tratti di arenile libero da riconsegnare ai cittadini per equilibrare la condizione inaccettabile in cui versa il tratto urbanizzato di Ostia, ad oggi quasi completamente in concessione. Serve una visione di prospettiva - conclude Possanzini - che possa trovare una sintesi nei principi contenuti nei bandi accogliendo ad esempio criteri nuovi come la compatibilità ambientale, la visibilità del mare, l’accessibilità alle spiagge. Siamo solamente all’inizio del cammino e non c’è tempo da perdere. Tutto dipenderà dalla volontà politica di promuovere una vera trasformazione ad oggi non più rinviabile, ce lo chiede l’Europa e ce lo chiedono i cittadini

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