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Roma, modello Genova per far ripartire l'economia cittadina

Grassi (RSR): il sindaco chieda interventi concreti a favore dell'economia. La Raggi da facebook:il presidente Conte ha annunciato un piano di opere pubbliche straordinario

printDi :: 06 marzo 2020 17:25
Roma, modello Genova per far ripartire l'economia cittadina

(AGR) "L'emergenza sanitaria per il coronavirus sta mettendo in ginocchio il Paese e a pagarne le conseguenze sono soprattutto le piccole e medie imprese, per non parlare del turismo che per l’Italia pesa circa il 13% del Pil con un giro d’affari di 146 miliardi di euro, 216mila esercizi ricettivi e 12mila agenzie di viaggio". A sostenerlo è Raimondo Grassi, presidente del movimento civico Roma Sceglie Roma.

"Le prime stime prudenziali parlavano di una perdita di almeno 5 miliardi di euro ma al momento è difficile fare previsioni a medio termine. Solo a Roma, dove non c'è un focolaio, si sono registrate il 90% delle cancellazioni nel mese di marzo, 3 milioni al giorno è la stima di Confcommercio della perdita dei pubblici esercizi romani con un calo del 30% del fatturato". Un danno a cascata che sta mettendo in ginocchio migliaia di commercianti e lavoratori romani. In questa situazione la sindaca dovrebbe chiedere al governo interventi concreti a tutela dell'economia di una città che già paga da anni le scelte sbagliate di chi l'ha mal amministrata" conclude Grassi.

La risposta della sindaca Raggi arriva da face book: “L’Italia e le nostre città stanno affrontando l’emergenza coronavirus, - scrive Virginia Raggi - una sfida complessa ed impegnativa che richiede sforzi inaspettati e soluzioni rapide. Ieri ho inviato una lettera aperta al presidente dell’Anci Antonio Decaro e a tutti i sindaci d’Italia per lanciare un appello: tocca a noi dare una rapida risposta alle richieste dei cittadini e delle imprese. Le Istituzioni, più che mai in questo momento, stanno dimostrando un senso di responsabilità ed unità che sta consentendo al Paese di superare con forza e determinazione questi momenti. Le città sono in prima linea nella lotta al coronavirus: noi sindaci abbiamo l’onere di dare risposte certe e immediate ai nostri concittadini.

Il Governo ha annunciato importanti misure per sostenere la tenuta dell’economia e il successivo rilancio. È un ottimo segnale per tutto il Paese, un segnale che i cittadini e il mondo imprenditoriale attendevano. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha citato “…un piano straordinario di opere pubbliche, private, grandi, medie, piccole”. E si è riferito al “modello Genova”, ovvero alla “possibilità di applicare il modello del ponte Morandi” da ricostruire in tempi rapidissimi. Questo modello ha consentito al sindaco di Genova Marco Bucci di snellire gli infiniti tempi della burocrazia e allo stesso tempo avere più possibilità reali e concrete per intervenire. È un modello da replicare per dare risposte pronte e rapide ai cittadini. Per questo ho chiesto di discutere di questo tema con tutti i sindaci nella prossima riunione dell’Anci: dobbiamo capire insieme quali strumenti, di concerto con il Governo, possiamo mettere in campo per rispondere velocemente alle istanze di rilancio economico e lavorativo che già iniziano ad arrivare”.

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