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Ostia Antica incontra Carlo Calenda, crescono i consensi per la sua lista

Carlo Calenda candidato sindaco di Roma: gli Scavi e il Borgo sono un altro gioiello di Roma non valorizzato e la situazione della Roma-Lido è scandalosa, così come la stazione fatiscente di Ostia Antica che dovrebbe essere il biglietto da visita del Municipio

printDi :: 25 agosto 2021 16:58
Calenda e Bozzi in piazza Anco Marzio incontrano i cittadini

Calenda e Bozzi in piazza Anco Marzio incontrano i cittadini

(AGR) Il ritorno di Carlo Calenda nel X Municipio ha coinciso con una festa ed un convincente incontro con i cittadini. "Per noi è stata una giornata straordinaria, con Piazza Umberto I gremita e tanti cittadini che hanno potuto confrontarsi per un'ora e mezza con Calenda. - ha detto Andrea Bozzi, candidato alla presidenza del X Municipio nella lista Calenda sindaco - Da un anno, in tutte le piazze di Roma, Calenda continua a stringere mani, a parlare, a discutere con i cittadini, a raccogliere le loro denunce, quelle istanze spesso disattese. E ieri è toccato ad Ostia Antica in una giornata che certamente ricorderemo per la grande accoglienza". Andrea Bozzi, candidato Presidente della Lista Civica "Calenda Sindaco" è entusiasta per la risposta di Ostia Antica, in quella che molti ancora considerano una storica "roccaforte" del Pd. “Prima e dopo l'Assemblea pubblica, - afferma Bozzi - in cui molte persone hanno potuto fare domande, abbiamo incontrato la "Pro Loco di Ostia Antica", l'associazione "Infoattiva", il Comitato Pendolari e un gruppo di importanti imprenditori agricoli del territorio e operatori del turismo.

"Gli Scavi e il Borgo - ha detto Calenda - sono un altro gioiello di Roma non valorizzato e la situazione della Roma-Lido è scandalosa, così come la stazione fatiscente di Ostia Antica che dovrebbe essere il biglietto da visita di un vero sistema di accoglienza. Bisogna sbloccare i lavori per i famosi 180 milioni della Regione Lazio e uscire dal triste rimpallo Raggi e Zingaretti che ormai ha esasperato i cittadini, mentre la linea ferroviaria versa ormai in condizioni drammatiche".

"Invece il Castello di Giulio II è chiuso con un cartello scritto a penna su un foglio di quaderno. - conclude Bozzi - Invece, queste dovrebbero essere le nostre risorse primarie per far crescere anche l'economia. Nel nostro programma proponiamo tante cose, ma è la volontà politica chiara che ci differenzia da chi farà liste piene di simboli, per poi restare nella migliore delle ipotesi prigioniero di veti interni e di compromessi, e quindi immobile. Basta accontentarsi del meglio di niente, noi vogliamo prenderci la responsabilità di fate proposte ambiziose, ma poi realizzarle davvero, prendendocene la responsabilità".

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