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Il Piano industriale dell'AMA, approvato in Campidoglio, secondo il PD è insufficiente ad assicurare la ripartenza

Marco Palumbo (Pd comune di Roma): manca l'attestazione della riconciliazione tra debiti e crediti. Flavio Vocaturo (Pd AMA): bisogna guardare avanti verso una nuova “era” delle municipalizzate, che potrebbe portare ad una grande utility aziendale AMA-ACEA.

printDi :: 03 aprile 2021 16:10
Il Piano industriale dell'AMA, approvato in Campidoglio, secondo il PD è insufficiente ad assicurare la ripartenza

(AGR) “Ieri si è votata le delibera su Ama e come Partito Democratico - dichiara il consigliere Marco Palumbo, presidente della Commissione Trasparenza e Garanzia del comune di Roma - non abbiamo partecipato al voto perchè a nostro avviso manca l'asseverazione di un organo terzo e l'attestazione della riconciliazione tra debiti e crediti. Per non parlare del piano industriale presentato, totalmente insufficiente a garantire il rilancio dell'azienda. In sostanza i pentastellati decidono di non decidere e di passare le decisioni al prossimo sindaco”.

“Come lavoratori siamo preoccupati per il futuro dell'azienda e per il servizio ai cittadini - aggiunge Flavio Vocaturo segretario del PD AMA - per 5 anni Ama ha servito la città con le poche forze a disposizione e grazie al grande sforzo degli operai si è riusciti a fare il meglio con il poco che avevamo a disposizone...

E’ evidente che dinanzi ad mancanza di personale cronica, 700 unità negli ultimi 3 anni, tra l’altro mai rimpiazzate, senza un parco mezzi adeguato e senza impianti per la gestione dei rifiuti, con le strutture cimiteriali al collasso (che nel piano industriale nemmeno sono state citate), il piano industriale doveva essere più esaustivo, indicando le aree geografiche dove dovrebbero sorgere gli impianti citati, i relativi tempi di realizzazione ed i costi analitici di ogni impianto.

Per dare un futuro concreto al settore – continua Vocaturo - bisogna guardare avanti e andare verso una nuova “era” delle municipalizzate, che potrebbe portare ad una grande utility aziendale AMA-ACEA, dove il costo del servizio per il cittadino risulterà minore e sarà più efficace”.

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