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(AGR) Sicurezza in montagna, i consigli del Servizio Meteomont dei Carabinieri

Il Seerviziio Meteomont intervenuto per la raccolta dei dati nivologici necessari a comprendere le cause degli incidenti e le dinamiche dei distacchi delle diverse valanghe, lancia un monito sulla crescente e intrinseca pericolosità delle attività fuoripista degli sciatori

printDi :: 31 dicembre 2025 16:21
carabinieri meteomont

carabinieri meteomont

(AGR)  Sull’arco alpino il grado di pericolo valanghe va da marcato 3, al di sopra dei 2000 metri di quota sulle Alpi piemontesi nord-occidentali, a moderato 2 sui restanti rilievi piemontesi e alle alte quote dei rilievi di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il problema valanghivo prevalente è dato dai lastroni da vento formatisi a seguito delle recenti abbondanti nevicate e rilevante associata attività eolica. Sulla dorsale appenninica il manto nevoso è presente in maniera discontinua e solo alle alte quote, con un grado di pericolo valanghe che non supera il moderato 2.

L’ultima decade del mese di dicembre ha registrato un pesante bilancio per numerosi incidenti, anche con esiti mortali. Il personale del Servizio Meteomont del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri, prontamente intervenuto per la raccolta dei dati nivologici necessari a comprendere le cause degli incidenti e le dinamiche dei distacchi delle diverse valanghe, lancia un monito sulla crescente e intrinseca pericolosità delle attività fuoripista degli sciatori che, anche all’interno dei comprensori sciistici, lasciano le piste battute per “conquistare” porzioni di manto nevoso vergine.

 
L'ambiente montano innevato richiede, specialmente per attività come lo sci fuoripista, lo scialpinismo e le escursioni con racchette da neve, un approccio di profondo rispetto, consapevolezza e preparazione. Il manto nevoso è una struttura dinamica complessa la cui stabilità è soggetta a variazioni, anche repentine, per l’interazione con i fattori meteorologici, gli scambi termici e le dinamiche di trasformazione dei cristalli, anch’essi in continua evoluzione. In questo delicato equilibrio, il pericolo di innesco di una valanga legato a comportamenti umani è concreto e non può, né deve, essere sottovalutato.

Il Servizio Meteomont Carabinieri svolge un ruolo cruciale nella prevenzione e previsione del pericolo valanghe attraverso una complessa e capillare rete di monitoraggio. Personale altamente specializzato effettua quotidianamente rilevamenti meteonivometrici in alta montagna, analisi del manto nevoso e test di stabilità, elaborando il Bollettino di Previsione del Pericolo Valanghe diffuso ogni giorno alle ore 14:00, strumento di conoscenza indispensabile per una fruizione consapevole e sicura dell’ambiente montano innevato.

LE RACCOMANDAZIONI DEL SERVIZIO METEOMONT: PREVENZIONE E AUTOSALVATAGGIO

Il Servizio Meteomont Carabinieri esorta tutti gli amanti della montagna a seguire un approccio metodico e prudente, sintetizzabile nei seguenti punti:

1. Pianificazione e Informazione. Prima di ogni escursione è fondamentale consultare il Bollettino di Previsione del Pericolo Valanghe (BPPV) disponibile sul sito ufficiale meteomont.carabinieri.it e sull'App Meteomont per Android e iOS.

2. Valutazione dei Rischi (Regola 3x3). Ogni decisione deve essere basata sulla valutazione del rischio su tre livelli: regionale (condizioni generali) attraverso lo studio del BPPV e delle previsioni meteo; locale (area specifica) mediante l’osservazione delle condizioni del manto nevoso, della pendenza, dell’esposizione del pendio e della eventuale presenza di tracce valanghive; individuale (gruppo/persona) valutando l'esperienza, le capacità e l'attrezzatura.

3. Comunicazione del Percorso. Lasciare sempre informazioni dettagliate sull'itinerario che si intende percorrere e l'orario di rientro previsto.

4. Equipaggiamento e Competenza. Per qualsiasi attività in ambiente innevato non controllato l'utilizzo dell'attrezzatura di autosoccorso (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga - A.R.T.V.A., pala e sonda) è obbligatorio e vitale, così come la capacità di un corretto utilizzo.

5. Osservazione Attiva. Durante l'escursione, l'osservazione costante dell'ambiente circostante, delle formazioni nevose e dei mutamenti meteo è fondamentale per una valutazione in tempo reale del pericolo.

Il Centro Nazionale Meteomont dei Carabinieri, al servizio della collettività per garantire sicurezza e protezione ambientale attraverso l'impegno del proprio personale specializzato Esperti Neve e Valanghe, Osservatori Meteonivometrici e Previsori, ribadisce come la sicurezza in montagna sia un dovere civico e una responsabilità individuale.

L'Arma dei Carabinieri raccomanda consapevolezza e senso di responsabilità quali primi strumenti di sicurezza.

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