Roma, furti e rapine negli esercizi commerciali, 5 in manette nella periferia sud-est
Le dinamiche osservate dalla Polizia restituiscono un modello ricorrente, costruito su accessi fulminei nei negozi, selezione mirata della merce, occultamento con dispositivi artigianali e successivo tentativo di allontanamento talvolta con “trasbordo” della refurtiva su auto nelle vicinanze

Polizia agenti intrvenuti negli arresti periferia sud est
(AGR) Dai negozi di abbigliamento agli scaffali della grande distribuzione, emerge la fenomenologia predatoria neutralizzata, negli ultimi giorni, dalla Polizia di Stato nei quadranti sud ed est della Capitale. In sei distinti interventi, gli agenti della Questura hanno arrestato altrettanti autori di furti e rapine in esercizi commerciali.
Le dinamiche osservate restituiscono un modello ricorrente, costruito su accessi fulminei nei negozi, selezione mirata della merce, occultamento con dispositivi artigianali e successivo tentativo di allontanamento rapido, talvolta con “trasbordo” della refurtiva su veicoli parcheggiati nelle immediate adiacenze.
Il blitz delle pattuglie del Reparto Volanti è scattato non appena i due autori avevano completato la ricollocazione della refurtiva in un’auto parcheggiata poco distante. In altri casi, invece, al furto si è affiancata una escalation comportamentale sfociata nella minaccia o nella violenza nei confronti del personale di vigilanza, configurando l’ipotesi investigativa della rapina impropria.
È il caso della dinamica verificatasi in un supermercato in zona Marconi, dove un uomo, una volta completata la spesa, aveva provato a scappare senza pagare. Colto in flagranza da un addetto alla vigilanza, aveva reagito con violenza prima di essere bloccato ed arrestato dagli agenti delle Volanti.
Sono degenerate in violenza anche le dinamiche intercettate in zona Prenestino, dove, in contesti differenti, due uomini avevano messo a segno altrettanti colpi in distinti esercizi commerciali.
Il primo, nato come furto di bibite gassate, è degenerato in rapina nel momento in cui ladro è stato fermato dal responsabile della vigilanza. Nel secondo caso, invece, l’azione violenta aveva coinvolto un addetto alle casse, al quale il rapinatore si era palesato per appropriarsi del registratore dopo aver infranto con una pietra la vetrina del negozio.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.Quanto sopra, si comunica, nel rispetto degli indagati che sono da ritenere presunti innocenti, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.
















