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(AGR) Pomezia, aggredisce, picchia ed accoltella la madre che non vuole dargli i soldi per la droga, arrestato 23enne

Aggressione famigliare. I Carabinieri soccorrevano la vittima ed accertavano nell’immediatezza, la violenza fisica patita dalla donna, ad opera del figlio mediante anche l’utilizzo di un coltello da cucina. La donna 56enne aggredita peer il rifiuto di dargli i soldi per la droga.

printDi :: 04 febbraio 2026 13:28
Carabinieeri Pomezia posto di blocco

Carabinieeri Pomezia posto di blocco

(AGR) La scorsa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato in flagranza di reato, un 23enne romano, con precedenti, di seconda generazione, gravemente indiziato dei reati di estorsione, lesioni personali, minaccia e maltrattamenti contro familiari o conviventi. 

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, a seguito di una richiesta pervenuta all’utenza NUE 112, sono intervenuti per un’aggressione familiare. Giunti sul posto i militari hanno preso subito contatti con la vittima, madre del 23enne, romana di 56 anni, ed accertavano nell’immediatezza, la violenza fisica patita dalla donna, ad opera del figlio mediante anche l’utilizzo di un coltello da cucina. L’aggressione molto violenta del giovane è sorta a seguito del rifiuto della donna di consegnargli la somma di 20 euro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, come anche dichiarato nella querela formalizzata successivamente in caserma a Pomezia. Nonostante avesse poi ricevuto la somma richiesta, il ragazzo ha spinto violentemente la madre facendola cadere a terra, per poi proseguire con la condotta violenta, colpendola ripetutamente con calci e pugni.

 
La donna è stata poi soccorsa dal 118 e trasportata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pomezia dove, i medici l’hanno medicata e poi dimessa con 30 giorni di prognosi. 

Il 23enne, che nel frattempo si era allontanato dall’abitazione, è stato poi rintracciato dai Carabinieri e condotto in caserma. A seguito dei fatti e della formalizzazione della denuncia il giovane è stato arrestato e condotto presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Velletri. Il G.I.P. oltre a convalidare l’arresto ha disposto la custodia cautelare in carcere del 23enne.

Si precisa che l’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile. Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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