SEI GIA' REGISTRATO? EFFETTUA ADESSO IL LOGIN.



ricordami per 365 giorni

HAI DIMENTICATO LA PASSWORD? CLICCA QUI

NON SEI ANCORA REGISTRATO ? CLICCA QUI E REGISTRATI !

Fiumicino unita: in lotta con i lavoratori e lavoratrici Alitalia

Il sindaco Esterino Montino protagonista della resistenza: "Sono undici mila persone che lavorano nella compagnia, una comunità intera che va difesa. Oltre a loro sono a rischio con l'indotto 20 mila persone"

printDi :: 29 marzo 2021 13:31
Fiumicino unita: in lotta con i lavoratori e lavoratrici Alitalia

(AGR) “Su Alitalia abbiamo fatto quattro Consigli comunali straordinari alla presenza di sindacati, lavoratori, esperti, altre istituzioni. Continuiamo questa battaglia, l’intero Consiglio comunale oggi sta qui, sia maggioranza che opposizione, per portare l’appoggio alla lotta dei lavoratori e delle lavoratrici che vedono a rischio il proprio stipendio. Undici mila persone lavorano in Alitalia, va difesa una comunità intera. Oltre a loro sono in gioco poi altre 20 mila persone”. Lo ha dichiarato il sindaco di Fiumicino, durante la manifestazione di questa mattina presso il Terminal 3 Partenze dell’aeroporto di Fiumicino indetta dalle sigle sindacali contro il rischio di mancato pagamento degli stipendi per i dipendenti Alitalia. Insieme a lui, tra gli altri, il vicesindaco Di Genesio Pagliuca, gli assessori Anselmi e Cini, la Presidente del Consiglio Vona e i consiglieri di maggioranza e di opposizione.

“Al di là della questione degli stipendi, pur importantissima, su Alitalia c’è un problema di prospettiva, che purtroppo sembra alquanto dubbia. Le prime mosse del Governo – ha spiegato il sindaco –  secondo noi, appaiono sbagliate. Temiamo che rapidamente si passi alla liquidazione della compagnia. Il tentativo di fare un Piano industriale, come quello di Ita, così ristretto, spezzettato, non è la soluzione. Abbiamo chiesto un incontro con i Ministri, la prossima settimana forse riusciremo a vederci, perché vogliamo continuare a ragionare su una soluzione vera, che non spezzetti nulla, che dia una risposta a tutti i lavoratori e a un comparto, quello del trasporto aereo, che per anni è stato fiore all’occhiello e che deve tornare a esserlo grazie a un forte sviluppo. È quello che stanno facendo moltissime compagnie europee e mondiali, tutti i grandi e piccoli Stati hanno la propria compagnia di bandiera. Così come vedono, per le proprie compagnie di bandiera, la gestione di asset importanti come l’handling e la manutenzione. Noi invece sembra che di questi asset ce ne vogliamo liberare, oltre a tagliare aerei e personale. Ma questo significherà che in futuro il turismo andrà in altri luoghi e non più in Italia”.

Photo gallery

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE