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Distribuzione alimentare, i sindacati: stato di agitazione lavoratori e sciopero a Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo Maggio

I sindacati confederali: indetta l'agitazione dei lavoratori del commercio per protestare contro la decisione di alcune aziende della distribuzione di aprire al pubblico nella domenica di Pasqua e nelle prossime festività di Pasquetta, 25 aprile e 1°maggio

printDi :: 26 marzo 2021 16:36
Distribuzione alimentare, i sindacati: stato di agitazione lavoratori e sciopero a Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo Maggio

(AGR) “Inaccettabile che ad alcuni dipendenti, reduci da un anno in prima linea di stress ed esposizione al contagio, non sia concessa una pausa almeno nelle giornate festive. Ricordiamo che il CCNL di riferimento non prevede l’obbligo alla prestazione festiva.Abbiamo indetto lo stato di agitazione dei lavoratori del commercio per protestare contro la decisione di alcune aziende della distribuzione di aprire al pubblico nella domenica di Pasqua e nelle prossime festività di Pasquetta, 25 aprile e 1°maggio: tenendo conto dell’emergenza in atto, riteniamo che si tratti di una scelta inopportuna e irresponsabile”.

E’quanto si legge in una nota dei Segretari Generali della Filcams CGIL Roma Lazio, Alessandra Pelliccia, della Fisascat-CISL Lazio e Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini e Stefano Diociaiuti, e della Uiltucs Roma e Lazio, Giuliana Baldini, in cui si aggiunge che :“contestualmente, proclamiamo lo sciopero di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori ai quali si applicano i diversi CCNL del settore commercio, e soprattutto per chi ha l’obbligo alla prestazione festiva nel contratto di lavoro. Da anni, ormai, ribadiamo che la liberalizzazione selvaggia delle aperture festive rappresenta ‘uno stravolgimento del vivere sociale della nostra comunità democratica, fondata anche sul valore sociale delle festività’: tuttavia, adesso più che mai riteniamo che sia inaccettabile che ai lavoratori della distribuzione alimentare, dopo un anno terribile di carichi di lavoro, stress ed esposizione al contagio, sia chiesto di essere esposti al rischio anche durante momenti di festa. Di queste aperture possiamo davvero fare a meno, ci ascoltino aziende e istituzioni.”

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