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Prato - Dieci anni del Museo di Palazzo Pretorio. Per un museo aperto e più inclusivo: un nuovo percorso tattile e sensoriale tra storia e innovazio

Per celebrare i dieci anni dalla sua inaugurazione il Museo di Palazzo Pretorio - grazie ai fondi del PNRR - annuncia un percorso parallelo multisensoriale; nuove funzioni per pubblici speciali sul sito web e l’app; e il restyling della sala conferenze con un ulteriore abbattimento delle barriere.

printDi :: 14 marzo 2024 20:38
Dieci anni del Museo di Palazzo Pretorio

Dieci anni del Museo di Palazzo Pretorio

(AGR) PRATO, 14 MARZO 2024. Un percorso parallelo multisensoriale con contenuti interattivi, opere da toccare e da ascoltare, guide nella lingua dei segni, nuovi device multimediali e introduzione di linguaggi contemporanei, per un museo sempre più inclusivo e accessibile che promuove la cultura dell’incontro e dell’integrazione con la diversità.

Sono queste alcune delle proposte portate a compimento dal Museo di Palazzo Pretorio di Prato, e che danno l’avvio alla prima parte delle celebrazioni per i dieci anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 12 aprile 2014 dopo un complesso intervento di restauro dell’allora Museo Civico, chiuso da vent’anni e ospitato dal 1912 nel duecentesco Palazzo Pretorio.

 
«In questi dieci anni il Museo di Palazzo Pretorio non ha mai smesso di saper raccontare la storia e la contemporaneità di Prato. E ancora oggi, con l'impegno di essere un Museo sempre più inclusivo e aperto, è testimone di una Città che, forte della sua identità di città partecipata, ha fatto dei temi dell’integrazione e dell’inclusione i fattori chiave di una governance multilivello”, dichiara il Sindaco Matteo Biffoni. “Dobbiamo sempre più prendere consapevolezza che la potenzialità e la forza competitiva di Prato sono dovute in parte alla sua capacità di essere una comunità che ha sconfitto i pregiudizi sulla diversità».

Ispirato fin dalla sua riapertura ad una concezione rispettosa dei principi dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, con una progettualità orientata all’inclusione, il Museo presenta ora nuovi interventi che insistono sulla prospettiva di una visione museologica aperta e sempre più inclusiva, realizzati grazie agli specifici fondi del PNRR dedicati alla rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e dei luoghi della cultura pubblici a cui il Museo di Palazzo Pretorio ha avuto accesso grazie ad un progetto di sviluppo e implementazione delle proprie dotazioni tecnologiche e tiflodidattiche, improntato alla sempre maggiore accessibilità e ad una migliore fruizione dell’esperienza di visita.

«Il programma delle Celebrazioni per il decennale si arricchisce con questo progetto che riflette quello che è da sempre l’impegno del Museo: promozione dell'inclusione, abbattimento di tutte le barriere, superamento dell'idea di museo quale contenitore di opere, costruendo nel tempo narrazioni articolate e iniziative condivise per coinvolgere pubblici sempre più ampi alla vita del Pretorio», afferma l’Assessore alla Cultura Simone Mangani.

«Nella consapevolezza che l’arte debba essere vettore di coesione e di integrazione sociale, il Museo di Palazzo Pretorio si mette in gioco e dà così forma a nuovi modi di leggere la bellezza», aggiunge Rita Iacopino, direttrice del Museo di Palazzo Pretorio.

Il nuovo percorso parte dal piano terra con un plastico multimediale interattivo che ricostruisce tridimensionalmente in scala il Palazzo Pretorio e che consente l’esplorazione tattile dell’edificio favorendo la “leggibilità” ai visitatori con ridotte capacità visive. Audio attivabili con un tocco sui punti corrispondenti muniti di sensore permettono di ripercorrere le fasi storiche del Palazzo in un viaggio attraverso alcuni significativi elementi architettonici: la scala principale, la bifora duecentesca, la nicchia gotica, il campanile e la porta del Monte dei Pegni. I criteri con cui tali audiovisivi sono stati sviluppati sono frutto anche delle indicazioni emerse dal confronto con associazioni ed enti che quotidianamente lavorano e si interrogano sulle questioni dell’accessibilità. Orientata all’immediatezza, alla semplicità d’uso e alla stimolazione sensoriale, questa nuova postazione diventa utile e attrattiva per tutti i visitatori, senza alcuna distinzione.

Uno spazio del museo è stato dedicato alle riproduzioni tattili di tre opere che fanno parte della collezione permanente: la Madonna col bambino tra due angeli di Donatello, il Ritratto di Albert Skira di Jacques Lipchitz e il Gioacchino Rossini di Lorenzo Bartolini. Realizzate tramite scansione e stampa in resina foto catalizzante 3D, le copie in scala reale riproducono fin nei minimi dettagli gli originali, offrendo un’esperienza completa di fruizione delle opere d’arte ai soggetti non vedenti e ipovedenti, ma non solo: la colorazione uniforme, differente dall’originale, consente a tutti i visitatori di leggere diversamente la volumetria e la superficie dell’opera.

Un focus a parte per il polittico di Giovanni da Milano raffigurante la Madonna col Bambino e Santi, collocata al primo piano del Museo. L’originale, già valorizzato con una postazione touch screen e contenuti dedicati, si arricchisce delle riproduzioni tattili in resina del medesimo e di due dettagli, oltre che di nuovi audiovisivi in Lingua Italiana dei Segni (LIS) e in International Sign Language (IS)Convinto che l’inclusione sia un valore, il Museo sta lavorando anche al restyling e all’aggiornamento del sito web e dell’app, con la creazione di nuove sezioni e contenuti, progettati per rendere possibile la navigazione anche da parte di un pubblico con difficoltà sensoriali o cognitive.

In quest’ottica, prosegue anche la collaborazione del Museo di Palazzo Pretorio con la Fondazione Opera Santa Rita, avviata nell’ambito del progetto “Prato Autism Friendly” nel 2021, ha portato tra l’altro alla pubblicazione di “A.R.T.E., Guida per tutti”, pensata e realizzata graficamente e nei contenuti dai ragazzi con sindrome dello spettro autistico del Centro “Silvio Politano” della Fondazione Opera Santa Rita: uno strumento di comunicazione e di diffusione allargata del patrimonio culturale, nato da una loro partecipazione attiva. Per il decennale, il Museo di Palazzo Pretorio con la stessa Fondazione ha organizzato la mostra “PretorioAPERTO - 10 anni 1000 sguardi” (inaugurazione il 20 aprile) con i lavori di alcuni ragazzi che, ispirati a opere del Pretorio, ci regalano una chiave di lettura alternativa delle collezioni, secondo il loro punto di vista. Produzioni artistiche originali, realizzate in collaborazione con i loro educatori e gli operatori museali, e il contributo degli studenti del Liceo Artistico Umberto Brunelleschi di Montemurlo, coinvolti nel progetto, attraverso le quali il Pretorio intende creare uno spazio di confronto, conoscenza e dialogo con le diversità.

Rientra, infine, nell’obiettivo di essere un Museo di relazioni, anche il restyling della sala conferenze del Pretorio, che ha comportato una ridefinizione dello spazio finalizzata alla valorizzazione dell’ambiente settecentesco al cui interno si sono aggiunti sofisticati interventi per il perfezionamento dell’acustica.

All’interno del programma di eventi, conferenze, musica, performance e attività organizzate per celebrare i “10 anni del Museo di Palazzo Pretorio”, sono già in corso “Musei in Dialogo”, il ciclo di conferenze che unisce i musei di Palazzo Pretorio e dell’Opera del Duomo di Prato con conferenze di storici, docenti e studiosi su temi legati all’arte e alla storia, affrontati ogni volta con un focus e un taglio differente e “Walk in Sound – del tempo e dello spazio”, la performance site specific a cura dell’artista Francesco Dendi: un’esperienza multisensoriale collettiva dove il percorso museale si arricchisce di contaminazioni sonore e testuali.

Inoltre è stato lanciato il contest fotografico #Pretorio10, che richiede ai partecipanti di pubblicare sui loro canali social la foto di un momento speciale vissuto al Museo con l’hashtag dedicato. Ogni foto viene è condivisa sul profilo Instagram del Museo di Palazzo Pretorio per essere votata dal pubblico, che decreterà il 31 marzo le cinque foto migliori.

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