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Porti del Lazio, Libia e Tunisia: nuove rotte per la Blue Economy

A Blue Planet Economy Expoforum il confronto sulle opportunità della logistica integrata e dei mercati nordafricani. Annunciata una missione imprenditoriale in Libia, mentre formazione e internazionalizzazione aprono nuove prospettive per imprese e giovani

printDi :: 23 ottobre 2026 15:28
Panel convegno Blue Planet Economy Expoforum foto da comunicato stampa

Panel convegno Blue Planet Economy Expoforum foto da comunicato stampa

(AGR) Integrare porti, ferrovia, aeroporto e interporti per rafforzare il ruolo del Lazio nella logistica mediterranea e cogliere nuove opportunità commerciali in Nord Africa. È la sfida al centro del panel dedicato alle relazioni tra i porti del Lazio e il Mediterraneo, nell’ambito di Fiumicino in Blu e di Blue Planet Economy Expoforum, la manifestazione dedicata all’economia blu organizzata da Fiera Roma dal 21 al 24 ottobre, con il sostegno di Regione Lazio, Lazio Innova e Camera di Commercio di Roma, attraverso l’Azienda Speciale Sviluppo e Territorio.

Organizzato dal Consorzio Nautico del Lazio e moderato da Donato Caiulo, presidente del Propeller International Club Roma, il confronto ha evidenziato la necessità di trasformare la posizione strategica del territorio in un vantaggio competitivo concreto, puntando su infrastrutture efficienti, procedure più snelle e una maggiore capacità delle imprese di presentarsi unite sui mercati internazionali. Un approccio di sistema che, dal rafforzamento dei rapporti mediterranei all’integrazione logistica e alla formazione dei giovani, può tradurre il potenziale marittimo del Lazio in sviluppo economico, opportunità per le imprese e occupazione qualificata.

 
Libia, nuove opportunità per le imprese italiane

A delineare le prospettive di cooperazione con la sponda sud del Mediterraneo è stato Nicola Colicchi, presidente della Camera di Commercio paritetica Italo-Libica. Al centro dell’attenzione Misurata, con il suo porto, le infrastrutture e la zona franca industriale e logistica, che ne rafforzano il potenziale come hub commerciale verso l’Africa. La sfida è favorire la partecipazione delle imprese italiane allo sviluppo del mercato libico, valorizzandone competenze, tecnologie e servizi e superando la frammentazione attraverso una presenza coordinata, in grado di competere con i grandi operatori internazionali.

Infrastrutture e burocrazia, i nodi da superare

Marco Tarica, vicepresidente e responsabile dell’Area estera di Confapi Roma, ha richiamato il ruolo delle Zone logistiche semplificate (ZLS) e delle zone franche doganali nel sostenere gli insediamenti produttivi, agevolare l’approvvigionamento di materie prime e componenti e attrarre investimenti. Per esprimere appieno il loro potenziale, questi strumenti devono però essere accompagnati da collegamenti efficienti tra aree produttive, magazzini, porti, ferrovia e aeroporto. Resta inoltre da superare il peso della burocrazia, che rischia di rallentare la realizzazione di progetti infrastrutturali e di limitare le opportunità per le imprese.

Il tema dell’integrazione logistica è stato ripreso da Sergio Serpente, membro del consiglio di amministrazione e dirigente di CFFT Spa, società che gestisce l’Interporto di Civitavecchia. Tra le opportunità per il Lazio, la movimentazione delle autovetture e il traffico merci, a condizione di rafforzare i collegamenti ferroviari e mettere in rete porto, interporto e aeroporto di Fiumicino. L’efficienza, ha evidenziato, si misura nella capacità di ridurre tempi e costi grazie a tecnologie e organizzazione, trasformando la posizione geografica in un effettivo vantaggio competitivo.

Cooperazione mediterranea e imprenditoria femminile

Lo sguardo si è esteso alla Tunisia con Nejia Ben Hellal, presidente della League of Women Entrepreneurs - UNFT, che ha sottolineato il valore delle infrastrutture portuali per lo sviluppo economico e l’accesso a nuovi mercati. Al centro del suo intervento, il rafforzamento delle partnership tra imprese italiane e tunisine, con particolare attenzione al ruolo delle donne nell’imprenditoria, nella logistica e nel commercio internazionale, oltre che alla formazione e all’aggiornamento delle competenze.

Giovani e formazione, il futuro della Blue Economy

Spazio anche alle nuove generazioni. Il Propeller International Club Roma intende promuovere un’iniziativa di approfondimento presso l’Istituto nautico di Roma e favorire, in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Libica, opportunità di esperienza in Libia per alcuni diplomandi.

L’attenzione alla formazione si inserisce nel programma del Blue Planet Economy Expoforum, che comprende Career Talks, la Career Station con CV Corner, realizzata in collaborazione con ForMare, e gli incontri Blue Economy Careers, organizzati da Fondazione ITSSIXELLENCE in collaborazione con MAR ETS. Nell’ambito del Progetto Didattico ITS, gli studenti hanno inoltre partecipato a un hackathon di progettazione collaborativa dedicato al Museo della Blue Economy del 2050. Divisi in gruppi e affiancati da tutor, hanno immaginato oggetti e soluzioni innovative per affrontare le sfide future del settore, mettendo alla prova creatività e capacità progettuale.

Sempre nell’ambito delle iniziative dedicate al territorio, Fondazione ITSSIXELLENCE, MAR ETS e ALIS hanno premiato i Comuni marittimi del Lazio nell’ambito di “Laboratori Blu Lazio”, riconoscendone l’impegno nella valorizzazione delle risorse costiere e nello sviluppo della Blue Economy. Alla premiazione hanno partecipato Roberta Angelilli, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, e Grazia Maria Iadarola, responsabile del Dipartimento Blue Economy della Regione Lazio.

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